La sliding door di Mancini: l'Inter mancata e la scelta d'amore per la Roma
Il difensore giallorosso ha rifiutato proposte allettanti dal club nerazzurro per rimanere a Roma e ora c'è anche la convocazione in azzurro
Il difensore giallorosso ha rifiutato proposte allettanti dal club nerazzurro per rimanere a Roma e ora c'è anche la convocazione in azzurro
Francesco Balzani Collaboratore 19 settembre - 14:48 - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLe sliding doors, quelle che nel calcio si aprono e si chiudono continuamente e che delineano scenari anche solo immaginari. Ecco uno scenario possibile in estate era questo: vedere Gianluca Mancini vestire la maglia dell’Inter e tornare all’Olimpico da “traditore” nella sfida che già profuma di scudetto. Ma questo non è accaduto. Il difensore giallorosso ha respinto l’interesse nerazzurro seppur allettante considerato il blasone dell’Inter, uno stipendio più ricco e la possibilità di vestire la maglia del suo idolo Marco Materazzi.
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—Non ci ha pensato troppo anche se da bambino tifava Inter. Non lo avrebbe fatto nemmeno se alla porta si fosse affacciato il Psg. Troppo forte l’amore per la Roma. Mancini ha così sposato di nuovo il progetto giallorosso firmando anche un rinnovo di contratto leggermente ribassato e promettendosi a vita ad una piazza che lo adora. L’agente Giuseppe Riso, per sua stessa ammissione aveva provato a convincere Mancini della grande opportunità e ha spinto per il trasferimento del suo assistito a Milano con Chivu che era pronto ad accoglierlo. "Io avrei voluto cederlo, aveva anche offerte più importanti, ma lui ha voluto a tutti i costi rimanere alla Roma”, ha ammesso il procuratore a fine mercato."Gasperini e D'Amico sono stati più bravi di me a convincerlo, ha rifiutato tutto per la Roma. È un gesto che fa per i giallorossi. Gli ho detto che è un pazzo, poteva guadagnare di più ma è felice così”. Mancini, quindi, ha respinto la corte del club più forte d’Italia e ha prolungato un accordo a cifre più basse rispetto a quelle che percepiva in precedenza. Lo stipendio fisso è sceso dai 2,5 milioni di euro di una stagione fa. L’intesa è simile a quella di Dybala, Pellegrini e Cristante: i calciatori hanno accettato dei bonus legati alle presenze e agli obiettivi stagionali della squadra.
record di gol
—Ora il classe 96′, fresco di nuova convocazione in azzurro e punto di riferimento per i compagni nella capitale, ha l’obiettivo di alimentare rimpianti e incrementare il numero di gol fatti all’Inter: è già a quota 4, tre con la maglia della Roma. Ma solo uno, per ora, ha portato punti. Gasperini non ci rinuncia mai, anche quando le condizioni fisiche non sono ottimali. E lui, Mancio, lo ripaga sul campo nella doppia fase come ha dimostrato con le due palle strappate al Torino lunedì scorso e da cui sono nati i due gol romanisti. Stasera sarà al suo posto, sul lato destro di una difesa che lo ha visto protagonista 324 volte e che potrebbe vedere la sorpresa Balerdi al suo fianco al posto di Ndicka. Con la doppietta storica nell’ultimo derby Gianluca ha superato Aldair, è salito 23 reti ed è il difensore centrale più prolifico della storia giallorossa alle spalle del solo Panucci (31). Un altro doppio ex, guarda il caso.
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