A lezione da Kimi Antonelli: "Io sogno sempre, ora il titolo e poi diventare uno dei grandi"
La Gazzetta dello Sport

A lezione da Kimi Antonelli: "Io sogno sempre, ora il titolo e poi diventare uno dei grandi"

Sabato 19 settembre 2026
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Il bolognese, ospite a San Marino della 28ª edizione di Sport in Fiera, ha incontrato gli studenti delle medie: "Lo sport insegna la vita e mi ha fatto diventare la persona che sono. Monza la vittoria più emozionante. Baku? Sarà tosta, ma possiamo fare molto bene"

Il bolognese, ospite a San Marino della 28ª edizione di Sport in Fiera, ha incontrato gli studenti delle medie: "Lo sport insegna la vita e mi ha fatto diventare la persona che sono. Monza la vittoria più emozionante. Baku? Sarà tosta, ma possiamo fare molto bene"

Giorgio Burreddu Collaboratore 19 settembre - 17:48 - BOLOGNA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Kimi Antonelli, 20 anni: per lui 8 vittorie in F1 nel 2026 con la Mercedes

Sognare oh-oh. Perché per Kimi Antonelli è un po’ come volare. Dentro i suoi pensieri a occhi aperti e le sue ambizioni. "Io ho sempre sognato da piccolo e lo faccio ancora adesso. Il sogno adesso è diventare campione del mondo e poi diventare uno dei più grandi di tutti i tempi". Mica male. Dal palco di San Marino per la 28ª edizione di Sport in Fiera (rassegna multidisciplinare delle 35 federazioni sammarinesi), il pilota della Mercedes, in testa al Mondiale di F1, guarda il suo mondo e sorride. Lo fa per i ragazzi delle scuole, accorsi per un selfie, un abbraccio, una stretta di mano. Kimi idolo. Kimi uno di loro. "Per me lo sport è vita. Penso che lo sport, in generale, mi abbia fatto diventare la persona che sono oggi". Ma sentite questa: Kimi è stato tutta la mattina con i ragazzi, poi è andato dal barbiere ed è tornato (da solo) per stare con i ragazzi, ha fatto selfie (centinaia), giocato un po’ con i bambini. Straordinario. Quando fai sport ad alto livello, ha detto ancora Kimi, "impari anche molto in fretta i principi della vita". Kimi ha parlato di "rispetto" per le persone con cui lavora e "per gli avversari". E ancora: "Non sarei la persona che sono adesso senza la mia famiglia, senza il team che ho, ma anche senza lo sport non sarei la persona che sono adesso". 

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monza gioia speciale

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San Marino è diventato più di un rifugio quando la Formula 1 non c’è. Adesso è casa, e il pilota della Mercedes lo ha ricordato: "Qui mi trovo davvero bene. San Marino è molto tranquilla e mi piace molto anche la città in sé. Più il tempo passa, più la apprezzo. Devo dire che sicuramente mi sta aiutando anche in questo percorso". Maglietta bianca, molto easy, Antonelli si è goduto l’affetto. È qui la festa? Sì. È però anche nei ricordi, soprattutto quelli legati al GP di Monza, recentissimi, freschi, e che lo hanno visto vincere un gran premio speciale. "Credo che Monza sia stata la vittoria più emozionante fino a questo momento, il podio più bello dell'anno. Anche più emozionante della prima vittoria, per una serie di motivi: il GP di casa, il fatto che fossi partito indietro. È stato un momento indimenticabile". Si guarda anche al prossimo GP, quello di Baku, "una bella pista e sarà tosta, però credo che si potrà fare molto bene". 

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"amo la pressione"

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Davanti a lui ci sono i ragazzi delle medie. E in fondo, scappa quasi da ridere, non sono tanto più piccoli di lui. Kimi, 20 anni, è diventato l’idolo di una generazione (e non solo). "È importante che mi ricordi di divertirmi, perché quello fa anche la differenza e ti aiuta a prendere le cose con più leggerezza. Però l’importante è cercare di fare del mio meglio ogni volta che vado in macchina. Poi si vedrà dove arriverò a fine anno". La gente, ha aggiunto il pilota italiano, "si aspettava moltissimo da me" ma "ho cercato di mantenere la mia mentalità". Un metodo c’è: "Cerco di stare focalizzato sul presente e sul fare il meglio che posso fare in quel momento". La pressione vista come cosa positiva e negativa insieme, anche se "io cerco di vederla più come una cosa positiva, come una possibilità di brillare sotto pressione. Anzi, mi piace essere sotto pressione". A Monza, senza pressione, "è stato molto strano". Sul palco, insieme a Kimi, anche il presidente del Cons, Christian Forcellini, il segretario di Stato per lo Sport, Rossano Fabbri, e il segretario di Stato per l'Istruzione, Teodoro Lonfernini.

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