Una buona notizia per la Serie A: l'Inter non è ingiocabile. Ma ce n'è pure una cattiva...
Ancora una volta la squadra di Chivu va sotto, si fa un esame di coscienza e torna a giocare come sa. La Roma ha speso tante energie nel primo tempo, poi...
A lto sullo stadio che lo rese campione d’Europa e gli consegnò il primo scudetto a 20 anni, se lo sarà chiesto anche Sandro Mazzola, al termine della partita: chi deve recriminare di più per il pareggio? Ognuno ha pagato i suoi vizi: la Roma quello di subire gol a inizio ripresa e di calare dopo primi tempi spettacolari e dispendiosi; l’Inter di andare sotto di due gol (quarta volta di fila) e di trovare le motivazioni giuste solo dopo un esame di coscienza all’intervallo. Gasp, avanti di due gol, ha assaporato l’impresa, ma alla fine non può disprezzare il pareggio: ha interrotto una striscia personale di 10 sconfitte contro i nerazzurri e, soprattutto, si è dimostrato all’altezza di una corazzata che viene da una striscia di 31 partite con una sola sconfitta (il derby dell’8 marzo).