Ramos, è l'ora dei gol: è sempre partito piano, in questo Milan non può permetterselo
La Gazzetta dello Sport

Ramos, è l'ora dei gol: è sempre partito piano, in questo Milan non può permetterselo

Domenica 20 settembre 2026
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Il centravanti portoghese ha già vissuto in carriera un periodo con pochi gol a inizio stagione: ora però Amorim ha bisogno dei gol dei suoi attaccanti

Il centravanti portoghese ha già vissuto in carriera un periodo con pochi gol a inizio stagione: ora però Amorim ha bisogno dei gol dei suoi attaccanti

Marco Guidi Giornalista 20 settembre - 11:49 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Con il caroprezzi del gasolio, il diesel non va di moda come un tempo. Eppure, l’affidabilità resta fuori discussione. Un po’ come quella di Gonçalo Ramos, che spesso ha abituato alle partenze a rilento, per poi salire di giri. Al Milan il centravanti portoghese ha cominciato pian piano: un gol nelle prime cinque partite ufficiali. Magro bottino per un centravanti pagato a peso d’oro, oltre 70 milioni di euro, contando pure i bonus. C’è da preoccuparsi? Il suo andamento storico dice di no. Negli ultimi tre anni al Psg, per esempio, l’attaccante portoghese non ha fatto mai di meglio. Addirittura, nel 2023-24 - la prima annata a Parigi - Ramos era rimasto a secco in tutte e cinque le prime uscite stagionali. A giugno, chiuse con 14 gol, così come nell’anno successivo mise insieme 19 reti sbloccandosi solo a novembre, complice un brutto infortunio. Gonçalo, insomma, non parte a razzo, ma ci mette un po’ a mettersi in moto. Come un diesel, appunto. "Dobbiamo creare più occasioni chiare per lui e dobbiamo aiutarlo - ammette però Ruben Amorim alla vigilia della sfida con il Lecce, particolarmente delicata, visto il momento in casa rossonera -. Non voglio dire che Ramos deve lavorare un po’ meno per la squadra per essere più fresco, ma che deve spendere più tempo vicino l’area avversaria, come facciamo in allenamento". Contro i salentini, dunque, l’aspettativa del tecnico rossonero è di vedere di nuovo Gonçalo mirare la porta avversaria, dopo che nelle ultime tre uscite (Juventus, Lazio e Benfica) l’ex Psg non ha centrato mai lo specchio. Questa sì una statistica preoccupante. 

Riecco Capitan America 

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Se Ramos è l’uomo da cui i tifosi si aspettano i gol, Christian Pulisic può tornare a essere un fattore in pianta stabile, come è sempre stato al Milan fino a questo 2026 “disgraziato” (mai a segno con il Diavolo). Dopo gli ingressi a gara in corso con Lazio e Benfica, l’americano pare pronto a partire finalmente dal 1’ sulla trequarti. Al suo fianco, Alexis Saelemaekers, l’unico rossonero finora ad aver fornito un assist vincente a Gonçalo, nel gol che ha sbloccato la partita contro il Venezia a San Siro. Era il 28 agosto, da allora il Milan non è più riuscito a vincere e nemmeno a convincere, se si eccettua la ripresa rabbiosa contro la Lazio. Quando, non a caso, Pulisic fece il suo esordio stagionale, contribuendo subito con un assist per la prima delle due reti di Moreira che riequilibrarono la gara. 

VIDEO: Milan, cosa non sta funzionando? Da Gonçalo Ramos alla gestione di Amorim

Scelte 

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Se Amorim dovesse optare per la coppia di laterali Chukwueze-Moreira - al momento, però, a sinistra il favorito è Estupinan -, puntando poi su Pulisic e Saelemaekers in appoggio al centravanti Ramos, si vedrebbe un Milan decisamente offensivo, senza dimenticare la mediana composta da Modric e Rabiot. Chiaro segnale che a Milanello l’imperativo per la sfida contro il Lecce è uno e uno solo: tornare a vincere. Il primo ad averne bisogno è lo stesso Amorim, finito (troppo?) frettolosamente nel mirino di critica e tifosi. Tre punti darebbero un po’ di ossigeno al tecnico. Ma ragionando più in là, andare alla sosta con undici punti in cinque partite renderebbe la situazione decisamente meno nebulosa di come può apparire oggigiorno: la vetta della classifica sarebbe appena a due lunghezze di distanza e la proiezione punti sulle 38 giornate perfettamente in linea con un piazzamento Champions. 

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Serenità 

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Vincere con il Lecce darebbe una bella iniezione di tranquillità, insomma. Anche perché dopo le tre settimane di pausa per le nazionali, il Milan è atteso da un vero e proprio tour de force tra campionato ed Europa League. Quattro trasferte su cinque partite (Sassuolo, Salisburgo, Bournemouth e Udinese), con in mezzo la sfida di San Siro contro l’Atalanta di Maurizio Sarri. Per non arrivarci con l’acqua alla gola, dunque, vietato sbagliare stasera con il Lecce. L’ex squadra di Francesco Camarda, forse ancora troppo acerbo per mettere pressione a Ramos. Il talentino 18enne nel 2026-27 ha giocato appena 5’, nel finale contro la Lazio, quando Amorim ha sperato potesse trovare il guizzo vincente, cambiando proprio il centravanti portoghese per la prima e finora unica volta in questo primo scorcio di stagione. Da una parte c’è la necessità di sbloccare Gonçalo, il fiore all’occhiello del mercato, dall’altra la consapevolezza che in un periodo non facilissimo responsabilizzare subito Camarda sarebbe pretenzioso e ingeneroso. Ecco perché aspettare Ramos non è solo una scelta, ma una necessità. Se il passato insegna, presto inizierà a carburare.

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