Kayode, che giornata: "Il 3-0 al Chelsea, poi la sorpresa, non sapevo della chiamata di Mancini"
La Gazzetta dello Sport

Kayode, che giornata: "Il 3-0 al Chelsea, poi la sorpresa, non sapevo della chiamata di Mancini"

Domenica 20 settembre 2026
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Il difensore del Brentford: "L'azzurro è un punto di partenza, voglio dare tutto per questa maglia"

Il difensore del Brentford: "L'azzurro è un punto di partenza, voglio dare tutto per questa maglia"

Dal nostro corrispondente  Davide Chinellato 20 settembre - 11:33 - LONDRA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Michael Kayode non riesce a smettere di sorridere. Ha scoperto dopo il 3-0 del suo Brentford col Chelsea, venerdì sera in quel GTech Stadium che ormai chiama casa, che si è finalmente guadagnato la Nazionale, che il ct Roberto Mancini ha incluso anche lui nell’elenco dei 34 con cui avvierà dalle sfide di Nations League il progetto di rilancio degli Azzurri. Per Kayode, la chiamata è un lungo inseguimento: l’ha voluta, l’ha messa nel mirino quando si è trasferito al Brentford, che l’ha portato in Premier League prendendolo dalla Fiorentina nel gennaio 2025. L’ha costruita aggiungendo esperienza e il continuo confronto coi migliori a quel suo repertorio che comprende anche rimesse laterali da 38 metri. Nel 2025-26, da italiano con più minuti in Premier (3258’) è entrato in nomination per il premio di miglior giovane, poi vinto da Rayan Cherki del Manchester City. Quest’anno ha cominciato con un gol al Tottenham alla prima giornata e la voglia di migliorare ancora. 

Michael, difficile dire quale sia la ciliegina e quale la torta: la vittoria sul Chelsea o la chiamata in Nazionale? 

“Difficile sì. Vincere contro il Chelsea, che è una grandissima squadra, è fantastico. Soprattutto con questo risultato. È una delle nostre vittorie più belle della stagione, eravamo convinti e l’avevamo preparata al meglio. Però ovviamente la mia prima convocazione in Nazionale, in prima squadra, non me la scorderò mai”. 

Come l’ha scoperto? 

“Sinceramente l’ho saputo dopo la partita. Sono rimasto scioccato, sono davvero molto, molto felice”. 

Ma ha parlato con Mancini o con qualche compagno? 

“Non sapendo nulla fino a dopo la nostra partita non ho sentito nessuno. Ma lo farò di sicuro”. 

Prima volta in Nazionale, dopo un lungo inseguimento e dopo l’Under 21 da capitano: punto di partenza o punto d’arrivo? 

“Punto di partenza, ovviamente. Sarà la mia prima volta, voglio dimostrare di poter dare il massimo. Lo prendo di sicuro come un gran punto d’inizio”. 

Con che aspettative si presenta al raduno? 

“Altissime. Quelle di Nations League non saranno partite semplici, però penso che questa nuova avventura andrà alla grande e sono molto fiducioso”. 

Quanto c’è in questa convocazione di questi quasi due anni al Brentford, di quello che è diventato giocando in Premier League? 

“Penso tutto. Ovviamente ho lavorato per crescere in ogni allenamento, in ogni partita. Essere riuscito ad arrivare a questa convocazione per me è fantastico”. 

Un compagno con cui non vede l’ora di giocare? 

“Tutti. La maggior parte li conosco dall’Under 21, gli altri per averci giocato contro”. 

È arrivato alla convocazione e non riesce a smettere di sorridere. Riesce a immaginarsi ad ascoltare l’inno di Mameli, con la divisa azzurra addosso? 

“Sì. Sarà un’emozione incredibile, non vedo l’ora di farlo”.

Sarà la prima volta per lei, ma sarà anche un nuovo inizio per la Nazionale. Michael Kayode cosa porta? 

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“La voglia di dare all’Italia uno spirito, un’energia. La maglia della Nazionale per me è un’emozione grandissima: voglio darle assolutamente tutto”.

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