Parma-Genoa, le probabili formazioni: Cuesta con Romero-Touré. Ostigard recupera
De Rossi ritrova il difensore, ma deve fare a meno dello qualificato Vasquez: idea linea a quattro
De Rossi ritrova il difensore, ma deve fare a meno dello qualificato Vasquez: idea linea a quattro
Andrea Schianchi e Filippo Grimaldi 20 settembre - 12:18 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSi salvi chi può. Parma e Genoa si affrontano oggi al Tardini e lo fanno tra mille preoccupazioni e altrettante tensioni: entrambe hanno raccolto un solo misero punto in quattro partite, entrambe denunciano evidenti problemi strutturali e di gioco, entrambe (anche se i dirigenti gialloblù e rossoblù non lasciano trapelare nulla) hanno messo gli allenatori sul banco degli imputati e la sfida che li attende potrebbe risultare decisiva. Sì, perché il verdetto del campo porterà inevitabilmente anche a un giudizio sull’operato dei due tecnici. Carlos Cuesta e Daniele De Rossi rischiano tanto e ne sono consapevoli: sono gli incerti del mestiere.
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—Cuesta nasconde le carte e non fa capire quali siano le sue intenzioni tattiche. Probabile che in attacco si affiderà a David Romero (in buona forma) e a El Bilal Tourè (che deve ancora esprimersi ad alti livelli). Attenzione, però, a Lontani che è la sorpresa più positiva di questo difficile inizio di stagione. Dal 1’ dovrebbe esserci spazio per Sierroin mediana: in assenza di Nicolussi Caviglia e di Bernabè, le geometrie dello svizzero, soprattutto in un reparto a tre, sono fondamentali per organizzare la manovra. Dietro dovrebbe essere confermato Diego Carlos.
qui genoa
—Emergenza parzialmente rientrata per Daniele De Rossi, che recupera in extremis Ostigard (frenato dalla gastroenterite) in una difesa che oggi sarà priva dello squalificato Vasquez, con Puczka (oppure Otoa) possibili sostituti del messicano. Anche se c’è pure la possibilità che il tecnico rossoblù opti a sorpresa per la difesa a quattro, nonostante il tempo per provarla sia stato pochissimo. L’idea è pure quella di riuscire a dare maggiore profondità al gioco così da rendere più efficace il lavoro di Corradi e, soprattutto, Osmajic sotto porta.
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