Contrordine per Martin: "Non mi opero più: troppo rischioso. Andremo avanti così e vedremo"
Lo spagnolo della Aprilia torna sui suoi passi dopo il weekend positivo al Red Bull Ring. Niente più intervento per la sindrome compartimentale, come annunciato a Misano: "Non sono al 100%, ma..."
Lo spagnolo della Aprilia torna sui suoi passi dopo il weekend positivo al Red Bull Ring. Niente più intervento per la sindrome compartimentale, come annunciato a Misano: "Non sono al 100%, ma..."
Alice Stellino 20 settembre (modifica alle 17:57) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleMarcia indietro per Jorge Martin: dopo la vittoria nella Sprint di ieri e il podio di oggi, lo spagnolo dell'Aprilia ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport MotoGP di aver scelto di non operarsi più per la sindrome compartimentale, come precedentemente annunciato. Dopo la gara a Misano, in cui era retrocesso rapidamente in 5ª posizione, il pilota aveva ammesso: "Ho avuto problemi di arm pump (sindrome compartimentale cronica da sforzo, ndr). È indubbio che ci sia qualcosa che non va e dobbiamo capire come fare". Oggi, dopo il secondo posto in Austria, è tuttavia arrivato il cambio di rotta: "Sto bene. Non ho recuperato al 100% e sugli ultimi giri stavo soffrendo un po', ma non come in Italia. Non mi sentivo limitato nella guida e non penso di aver rallentato per questo motivo. Quindi credo che andremo avanti così, non è il momento di operarsi: è un grande rischio andare a fare un intervento chirurgico. Aspetteremo, riposerò e proveremo a fare il massimo così". Scelta dettata da un effettivo miglioramento della situazione o dal posizionamento in classifica Mondiale? Martin non lo ha specificato. Vero però che, con il weekend al Red Bull Ring, il madrileno è tornato ufficialmente in testa alla classifica, in vantaggio di 12 punti rispetto al connazionale Marc Marquez.
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—Il fine settimana si è quindi concluso positivamente per l'Aprilia. Nel post gara, Marco Bezzecchi ha dichiarato: "È stata dura e infinita. Sono partito forte e sono andato in testa, ma ne avevo meno e ho avuto difficoltà con la gomma davanti. Il podio di ieri è stato meno veritiero rispetto a quello di oggi: questo l'ho meritato di più. Abbiamo lavorato bene tutto il weekend, ho cercato di guardare dai piloti ogni singolo dettaglio della guida e della moto. Mi fuma la testa da quanto ho osservato da tutti, ma secondo me potrà servire". Rivola si è congratulato con il vincitore del GP odierno: "Ktm e Acosta si meritano il successo dopo ieri. Bravi a loro e molto bene noi". Poi sui due Aprilia: "I nostri - in riferimento a Martin e Bezzecchi - ci hanno fatto stare un po’ sulle spine, ho tremato. Ma vederci veloci in Austria è tanta roba". Ora tutto pronto alla tappa in Giappone.
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