Civ a Cremona, Bianchi è il primo campione 2026
La Gazzetta dello Sport

Civ a Cremona, Bianchi è il primo campione 2026

Domenica 20 settembre 2026
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Il penultimo round del Campionato Italiano Velocità consegna il primo titolo della stagione: Filippo Bianchi chiude i conti in Sportbike vincendo la Superpole Race. Delbianco risponde alla prudenza del sabato con il successo in Gara 2 e porta a 48 punti il vantaggio su Giannini. Doppietta di Antonelli in Supersport e di Savino in Moto4, mentre Perez Selfa manca per un soffio la certezza matematica del titolo Moto3

Il penultimo round del Campionato Italiano Velocità consegna il primo titolo della stagione: Filippo Bianchi chiude i conti in Sportbike vincendo la Superpole Race. Delbianco risponde alla prudenza del sabato con il successo in Gara 2 e porta a 48 punti il vantaggio su Giannini. Doppietta di Antonelli in Supersport e di Savino in Moto4, mentre Perez Selfa manca per un soffio la certezza matematica del titolo Moto3

Valerio Boni 20 settembre - 18:03 - CREMONA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Bianchi è stato l'unico pilota in grado di chiudere in anticipo il campionato. Per tutte le altre categorie tutto sarà deciso nell'ultima prova di Vallelunga

Il Civ 2026 è arrivato al penultimo appuntamento con cinque campionati ancora aperti e lascia Cremona con il primo titolo assegnato e diversi equilibri modificati in vista della finale di Vallelunga. Il weekend lombardo ha premiato Filippo Bianchi, diventato campione Sportbike già nella Superpole Race della domenica mattina, ma ha anche riportato Alessandro Delbianco alla vittoria dopo due round segnati da errori pesanti. In Supersport Niccolò Antonelli ha costruito un fine settimana perfetto, mentre Moto3 e Moto4 hanno raccontato due storie opposte: Perez Selfa è arrivato a un passo (e un punto) dalla certezza matematica, la lotta delle piccole Honda è diventata invece ancora più serrata.

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i due volti della sbk

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La Superbike ha avuto due protagonisti diversi nelle due giornate. Il sabato era stato Luca Bernardi a prendersi la scena. Il sammarinese, tornato alle gare a Imola dopo un infortunio particolarmente serio che gli aveva provocato anche la frattura di una vertebra, ha trasformato Cremona nel punto più alto della sua stagione. Michael Ruben Rinaldi aveva guidato i primi tre giri, prima che un problema tecnico lo costringesse al ritiro, e a quel punto Bernardi aveva preso il comando e lo aveva mantenuto fino alla bandiera a scacchi, firmando anche il giro veloce. Alle sue spalle Delbianco aveva preceduto Giannini, Pirro e Cavalieri. Il secondo posto aveva avuto per Delbianco soprattutto il significato di un'efficacia ritrovata. Dopo gli zeri di Imola e Misano, il pilota Yamaha aveva ammesso di avere preferito non oltrepassare il limite: «Dopo che ho fatto questi due errori nelle ultime gare era importante comportarsi bene». E aveva aggiunto una frase che spiegava chiaramente l'approccio scelto: «Devo pensare al campionato».

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poche tattiche

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Domenica, però, la prudenza ha lasciato spazio all'attacco. Gabriele Giannini ha comandato la prima parte di Gara 2, e tra lui e Delbianco il confronto è stato diretto, con sorpassi, repliche e anche un contatto che ha reso ancora più acceso il duello. Dal decimo giro Delbianco si è installato definitivamente davanti e ha poi costruito il margine che gli ha permesso di vincere con 2"117 su Giannini, facendo segnare anche il giro veloce in 1'31"528. Bernardi ha completato un weekend eccellente con il terzo posto, ad appena 78 millesimi dalla Honda di Giannini. Gara 2 ha perso presto diversi protagonisti: Michele Pirro è caduto al secondo giro, Rinaldi poco dopo alla curva 7 e Samuele Cavalieri è finito fuori nella seconda parte della gara. Il risultato ha avuto un effetto immediato sulla classifica. Delbianco lascia Cremona con 191 punti, Giannini sale al secondo posto con 143, mentre Cavalieri resta a 124. Il vantaggio del leader è quindi risalito a 48 punti alla vigilia di Vallelunga.

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Per Niccolò Antonelli, quella di Cremona è stata una trasferta senza sbavature

Antonelli, un weekend senza errori

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In Supersport, Cremona ha avuto invece un solo padrone. Niccolò Antonelli aveva già indirizzato il weekend il sabato, partendo dalla pole, restando davanti per tutti i sedici giri, e conquistando anche il punto del giro veloce. Dalla Porta aveva concluso secondo davanti a Kevin Zannoni, per un podio interamente Yamaha. La domenica Antonelli ha fatto ancora meglio, perché Gara 2 è stata inizialmente molto più movimentata. Patacca, Dalla Porta e Julio Garcia si sono alternati al comando nei primi giri, mentre Antonelli è rimasto nel gruppo di testa aspettando il momento per cambiare ritmo. Dal decimo giro il numero 23 ha preso definitivamente il comando e ha chiuso con 2"614 su Dalla Porta, realizzando nuovamente il giro veloce. Terzo Marco Tapia Horcas davanti a Zannoni, con quattro Yamaha nelle prime quattro posizioni. Dalla Porta, pur senza vincere, ha ottenuto due secondi posti fondamentali per la classifica. Arriva a Vallelunga da leader con 185 punti, mentre proprio Antonelli, grazie ai 52 punti raccolti nelle due gare di Cremona, sale al secondo posto a quota 142, due lunghezze davanti a Mantovani. Il pilota Ducati ha vissuto invece un weekend complicato, chiuso con un nono e un ottavo posto.

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Bianchi, il titolo arriva nella Superpole Race

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Il primo campione italiano della stagione 2026 è Filippo Bianchi. E il titolo è arrivato prima ancora di Gara 2. Il sabato il pilota Aprilia aveva dovuto lavorare fino all'ultimo giro per conquistare Gara 1. Emiliano Ercolani aveva infatti comandato per tredici tornate, con Bianchi sempre in scia, ma il leader della classifica aveva aspettato il momento decisivo per portarsi davanti. Al traguardo aveva preceduto Oscar Nunez Roldan di appena 119 millesimi, ed Ercolani di 487. La Superpole Race della domenica mattina si è quindi trasformata nella prima occasione concreta per chiudere il campionato. Ercolani doveva necessariamente restare davanti al rivale per conservare una minima possibilità garantita dalla matematica, e per buona parte della gara il confronto è rimasto apertissimo. Nel finale, però, Bianchi ha recuperato terreno e nell'ultimo giro è tornato al comando, vincendo per appena 127 millesimi su Alessandro Aguilar. Ercolani ha chiuso quarto. In quel momento il margine tra i due è salito a 95 punti, sufficiente per consegnare matematicamente il titolo a Bianchi con ancora tre gare da disputare. Per Bianchi è un altro salto nella propria crescita sportiva: dopo il titolo Supersport della scorsa stagione, il successo è arrivato quest'anno nella Sportbike. Il pomeriggio ha poi ricordato quanto velocemente possano cambiare le corse. Bianchi è caduto alla curva 5 dopo cinque giri, quando il titolo era però già al sicuro. Gara 2 è stata vinta da Aguilar davanti a Nunez Roldan ed Ercolani, mentre Giacomo Zannoni ha ottenuto il giro veloce. La classifica finale del weekend vede Bianchi a 212 punti ed Ercolani a 133.

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Perez cade, ma resta a un passo dal titolo

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Vicente Perez Selfa aveva trasformato Gara 1 della Moto3 nell'ennesimo assolo della stagione, con vittoria, giro veloce e oltre 23 secondi rifilati a Enrico Dal Bosco. Un risultato reso ancora più pesante dalle difficoltà degli inseguitori, con Da Dalt fuori immediatamente e Sponga costretto a perdere molto terreno. Domenica, invece, è arrivato l'imprevisto. Perez aveva preso subito il comando e nei primi tre giri stava nuovamente imponendo il proprio ritmo quando, alla curva 10 del quarto passaggio, è caduto. È riuscito a ripartire, recuperando fino alla settima posizione e conservando anche il punto del giro veloce grazie all'1'35"517 fatto segnare prima della scivolata. Davanti, Victor Cubeles ha conquistato la vittoria dopo un confronto serratissimo con Luca Da Dalt, secondo a 234 millesimi, e Carmelo Belluzzo, terzo a 392. Buon quarto posto anche per Lorenzo Ventura sulla Polimi. Perez arriva così a Vallelunga con 217 punti, contro i 166 di Sponga, vale a dire 51 punti di vantaggio quando nelle ultime due gare ne resteranno teoricamente disponibili 52. Il titolo è quindi vicinissimo, ma Cremona non gli ha ancora consegnato la certezza matematica.

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Con il dominio del fine settimana di Cremona, Edoardo Savino ha portato a solo 7 punti il distacco dalla vetta

Savino fa doppietta, la Moto4 si compatta

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Se la Moto3 ha quasi trovato il proprio campione, la Moto4 ha fatto esattamente il contrario. Edoardo Savino è stato il grande protagonista di Cremona, vincendo entrambe le gare. Il sabato aveva preceduto Matteo Mancini e Lorenzo Fino, al termine di una gara nella quale i primi sette erano arrivati racchiusi in meno di un secondo e mezzo. Luca Rizzi, quarto, aveva almeno limitato i danni conquistando anche il giro veloce. Domenica Savino ha completato la doppietta, questa volta riuscendo ad allungare nel finale. Stefano Salvetti ha chiuso secondo a 3"610, Fino terzo a 3"765, davanti a Gutierrez e Rizzi. Il weekend è stato invece molto più complicato per Davide Dotta. Dopo il dodicesimo posto del sabato, lo svizzero è caduto alla curva 7 insieme a Paglioni nelle prime fasi di Gara 2. A una sola tappa dalla fine, Rizzi conserva il comando con 148 punti, ma Savino è ormai a sole sette lunghezze. Fino segue a 137, Salvetti a 131 e Dotta a 118. Vallelunga sarà quindi decisiva per una categoria che, dopo cinque round, continua a rifiutare una gerarchia stabile.

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Vallelunga assegnerà gli altri titoli

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Cremona ha così prodotto il primo verdetto della stagione, quello di Bianchi, ma ha lasciato aperto praticamente tutto il resto, nonostante non siano mancate le opportunità per chiudere anche altri capitoli. Delbianco ha ritrovato la vittoria e aumentato il vantaggio in Superbike; Dalla Porta continua a guidare la Supersport nonostante il weekend perfetto di Antonelli; Perez è a un passo dal titolo Moto3; la Moto4 si presenterà invece all'ultimo round con quattro piloti racchiusi in 17 punti. Il Civ tornerà in pista a Vallelunga per l'atto finale dall'8 all'11 novembre. E, dopo Cremona, ci arriverà con un solo campione già incoronato e con molte più questioni ancora da risolvere. 

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