Amorim: "Milan, finalmente la profondità. Io meglio di Sacchi e Capello? Sono altri tempi"
L'allenatore portoghese è soddisfatto: "Non posso rifare gli errori di Manchester. Oggi i giocatori avevano più libertà, nelle ultime partite eravamo statici. La classifica? Con Lazio e Juve meritavamo di più"
L'allenatore portoghese è soddisfatto: "Non posso rifare gli errori di Manchester. Oggi i giocatori avevano più libertà, nelle ultime partite eravamo statici. La classifica? Con Lazio e Juve meritavamo di più"
Luca Bianchin Giornalista 20 settembre (modifica alle 23:43) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleRuben Amorim è in controllo del mondo, in questa domenica sera. La squadra gli obbedisce in campo e batte 3-0 il Lecce, lui nelle dichiarazioni misura le parole, come altre volte non ha fatto. Subito il commento alla partita: “Una bella vittoria. I movimenti, soprattutto l'attacco alla profondità, mi sono piaciuti. Abbiamo gestito la partita e letto bene l'avversario”. La profondità è il grande tema tattico del giorno. Il Milan contro Lazio e Benfica aveva giocato sempre palla sui piedi, per vie centrali. Questa volta ha attaccato la difesa avversaria e il primo gol di Pulisic è arrivato così: lancio e scatto ad attaccare la linea.
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—Una statistica è particolarmente curiosa. Lo studio di Dazn fa sapere che nessun allenatore del Milan dai tempi di Liedholm aveva cominciato con tre vittorie e due pareggi nelle prime cinque partite. Amorim sorride, sa che non può certo considerarsi superiore a Sacchi e Capello: “Sono altri tempi, ma stiamo migliorando”. E poi spiega: “Oggi i giocatori avevano più libertà, nelle ultime partite eravamo un po' troppo statici, bloccati”. Una variante c’è stata nelle posizioni dei difensori, con Gila quasi terzino di una linea a quattro: “Non posso rifare i miei errori di Manchester, se non abbiamo le caratteristiche per giocare in un certo modo ci dobbiamo adattare – dice Amorim -. Torneremo a costruire a tre ma vediamo, qui in Italia gli allenatori sono molto bravi soprattutto ad andare a prendere le altre squadre uno contro uno”.
amorim su modric
—Uno zoom su Modric è inevitabile, arriva in ogni partita: “Con Modric dobbiamo avere la palla per molto tempo ma lui è pronto a giocare ogni gara in cui ci serve – dice Amorim -. Se giochiamo solo partite di transizioni, non va bene per lui e nemmeno per Jashari. In queste gare di possesso è perfetto, nelle altre vediamo ma lui può giocare tutte le partite”. Lo aveva già detto, giusto ribadirlo. Piuttosto, colpiscono gli zero minuti per Jashari, che non sarà contento...
il milan e la classifica
—A questo punto, c’è tempo anche di fare una considerazione di classifica. Torna Amorim: “Dobbiamo essere equilibrati nei giudizi ma meritavamo più punti, con la Lazio meritavamo di più e con la Juve abbiamo subito gol alla fine”. Per un allenatore a -2 dal primo posto, questo fa sperare.
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