Rissa finale tra Brasile e Argentina al Sudamericano di volley. Caos forse scattato dopo insulti omofobi
Darlan, giocatore del Brasile, al termine della partita vinta dalla sua nazionale, ha provocato gli argentini con dei gesti
Darlan, giocatore del Brasile, al termine della partita vinta dalla sua nazionale, ha provocato gli argentini con dei gesti
Mario Salvini Giornalista 21 settembre - 00:36 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleEra la finale del campionato sudamericano. Che valeva anche per la qualificazione olimpica a Los Angeles 2028. E allora vanno specificate un paio di cose. Questa, giocata in Brasile, al Maracanazinho di Rio de Janeiro, era la 36ma edizione del Sudamericano. In 33 precedenti aveva vinto il Brasile, cioè sempre dal 1951 al 2021, con la sola eccezione del 1964, anno in cui a vincere fu l’Argentina. Con un particolare però: che nel 1964 il Brasile non partecipava. Solo che l’ultima volta, anche allora in Brasile (a Recife) nel 2023, aveva vinto l’Argentina. E lì ovviamente sì, il Brasile c’era. Tutto per dire che quella di quest’anno non era un’edizione come le altre. E men che meno lo è stata la finale di oggi. Perché neanche a dirlo è stata Brasile-Argentina. E non è stata tanto equilibrata: 25-20, 25-23, 25-20: rotondo 3-0 e 34° successo per il Brasile (bronzo al Cile). Solo che quando, sul match ball, Adriano ha piantato l’ace finale, Darlan guardando dall’altra parte della rete è partito con una serie di “ciao ciao” agitando una mano. Ed è scoppiato il putiferio. Con gli argentini che in massa hanno attraversato la rete, pronti allo scontro. Agustin Loser in particolare è partito a razzo. Mentre Luciano De Cecco ha cercato di riportare tutti alla calma, imitato dal ct brasiliano Bernardinho.
l'intervista e i retroscena
—L’autore del match ball, Adriano, poi nell’intervista in cui avrebbe dovuto celebrare il trionfo ha pianto: “Noi siamo bersagli di un odio che non dovrebbe esistere”. Il rifermento era agli attacchi, con insulti omofobi, alla nazionale che ci sono stati in Brasile come reazione a risultati deludenti, specie in VNL. Adriano Xavier è infatti gay dichiarato, al pari di altri tre nazionali brasiliani: Douglas Souza, Maique Reis e Douglas Pureza. E nell’intervista Adriano ha appunto nominato anche i tre compagni. E qualcuno ha ipotizzato che tra le presunte provocazioni da parte degli argentini ci sarebbero stati insulti o gesti di carattere omofobo. “Quando gli argentini hanno iniziato a provocarci, perché questo è il loro modo di giocare — ha detto Darlan nell’intervista alla tv O Globo - abbiamo dimostrato grande resilienza e non ci siamo lasciati condizionare troppo. Alla fine, però, ho dovuto rispondere per le rime; non avevo scelta, così ho fatto il gesto di salutare con la mano. Che ci vuoi fare? Fa parte del gioco. È così che si reagisce”. Fonti di stampa argentina tuttavia negano che ci siano stati insulti omofobi nei confronti dei brasiliani.
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