Ausiliari del traffico: chi sono e cosa possono fare
Ruolo, poteri e limiti di competenza di una figura presente in quasi tutti i comuni. Chi li nomina, come funzionano i verbali e come si presenta ricorso
Ruolo, poteri e limiti di competenza di una figura presente in quasi tutti i comuni. Chi li nomina, come funzionano i verbali e come si presenta ricorso
Laerte Salvini 21 settembre - 07:55 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Gli ausiliari del traffico sono una figura presente in Italia dal 1997Sono presenti in praticamente tutti i comuni, lavorano spesso al fianco della Polizia Locale, eppure gli ausiliari del traffico non appartengono necessariamente all'organico comunale in senso stretto. Possono lavorare per il Comune, ma anche per le società che gestiscono i parcheggi a pagamento, per le aziende del trasporto pubblico locale oppure per le imprese municipalizzate che si occupano di raccolta rifiuti e pulizia delle strade. Ruoli e funzioni variano leggermente in base al datore di lavoro dell'ausiliare, ma la normativa da seguire è sempre la stessa. La disciplina degli ausiliari del traffico è stata introdotta originariamente dalla Legge n. 127/1997 (Legge Bassanini) ed è oggi regolata in modo organico dall'articolo 12-bis del Nuovo Codice della Strada (introdotto nel 2020), che ne definisce rigorosamente competenze e funzioni. Infine, gli articoli 2699 e 2700 del Codice Civile stabiliscono che il verbale da loro redatto è un atto pubblico, che fa piena prova fino a querela di falso per i fatti che l'ausiliario attesta essere avvenuti in sua presenza.
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Un operatore addetto al controllo della sosta (Getty)Chi sono gli ausiliari del traffico
—La nomina degli ausiliari del traffico spetta al Sindaco (o a un dirigente comunale delegato) e avviene solo dopo aver verificato che la persona possieda i requisiti morali, tra cui l'assenza di precedenti penali o procedimenti pendenti incompatibili con la funzione. Una volta nominati e nell'esercizio delle loro funzioni, questi lavoratori assumono la qualifica di incaricati di pubblico servizio (con specifici poteri certificatori). Questo comporta obblighi di comportamento molto precisi, ma allo stesso tempo garantisce loro una tutela penale e giuridica specifica durante lo svolgimento del servizio. L'organizzazione pratica del servizio, il rispetto delle norme sulla circolazione e l'intera procedura sanzionatoria restano sotto laresponsabilità e il coordinamento del comando della Polizia Locale.
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Tra i ruoli degli ausiliari del traffico c'è anche quello di sanzionare il parcheggio al di fuori degli spazi consentitiQuali multe possono fare
—Non tutti gli ausiliari hanno le stesse competenze, perché i poteri di accertamento dipendono da chi li impiega. Chi dipende direttamente dal Comune può occuparsi di prevenzione e accertamento delle violazioni legate alla sosta e alla fermata, su tutto il territorio comunale. Chi lavora invece per le società di gestione dei parcheggi opera solo nelle aree date in concessione, tipicamente gli stalli blu, ma può intervenire anche nelle zone vicine quando una sosta irregolare blocca l'uso di quegli stalli, come nel caso di un'auto in doppia fila che impedisce le manovre negli spazi a pagamento. Il personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico locale, oltre a controllare la sosta, può accertare anche le violazioni relative alla circolazione e alla sosta sulle corsie riservate ai mezzi pubblici. Gli ausiliari delle aziende municipalizzate o delle imprese di igiene urbana, infine, possono multare solo le soste che ostacolano le operazioni di raccolta rifiuti o di pulizia stradale. Nei casi sopra descritti, gli ausiliari possono anche disporre la rimozione forzata del veicolo, ma esclusivamente all'interno delle specifiche aree e nei limiti delle funzioni a loro affidate.
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Un ausiliare del traffico impegnato nelle proprie attività di servizio (Getty)Come funzionano i verbali
—I verbali redatti dagli ausiliari sono identici, per struttura e contenuti, a quelli compilati dalla Polizia Locale. Di norma sul parabrezza del veicolo viene lasciato un preavviso di accertamento, ma se il conducente o il proprietario è presente al momento del controllo, la contestazione può essere immediata e il verbale consegnato a mano. Tutta la gestione successiva, dal trattamento informatico dei dati all'invio delle notifiche fino alla riscossione dei pagamenti, segue le regole del codice della strada ed è coordinata dal Comando di Polizia Locale. La responsabilità dell'accertamento, però, resta comunque di chi ha materialmente rilevato l'infrazione.
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Il Codice della Strada disciplina le competenze degli ausiliari del traffico (Getty)come e quando si può fare ricorso
—Anche le contestazioni degli ausiliari si possono impugnare, seguendo lo stesso percorso previsto per i verbali della Polizia Locale: il ricorso si presenta al Prefetto oppure al Giudice di pace. C'è però un vincolo importante: si può ricorrere solo se il verbale è stato notificato personalmente al trasgressore al momento della contestazione immediata, oppure recapitato successivamente presso la sua residenza o sede legale. Se invece sul veicolo viene semplicemente trovato il preavviso di accertamento, non è ammesso il ricorso immediato: per poter impugnare la sanzione, il cittadino dovrà attendere che il verbale formale gli venga notificato a casa.
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