Palmisani, portiere per caso. Dal campetto di Alatri al 9 in pagella: tutto sull'eroe di Frosinone
La scorsa stagione è stato fra i protagonisti della promozione in A con 15 clean sheet e una percentuale di tiri parati dell’80%. Nazionale U21, da Baldini è stato chiamato anche fra i grandi
La scorsa stagione è stato fra i protagonisti della promozione in A con 15 clean sheet e una percentuale di tiri parati dell’80%. Nazionale U21, da Baldini è stato chiamato anche fra i grandi
Dal nostro inviato Lorenzo Cascini 21 settembre - 07:47 - FROSINONE English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleC’è stato un tempo in cui si divertiva a dettare i tempi a centrocampo, sognando di esordire con la maglia del suo Frosinone. Poi un giorno, un allenatore furbo ebbe l’intuizione giusta. “Tu che saltelli tanto, perché non provi a ad andare in porta?”. Lui sembrò sorpreso e con la spensieratezza di chi a 7 anni pensa più al divertimento che al ruolo, accettò di buon grado. Quel ragazzino era Lorenzo Palmisani, oggi portiere del Frosinone di Alvini e migliore in campo contro il Como.
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—Palmisani quando cambiava ruolo giocava alla Mole Bisleti, nel campetto sotto casa ad Alatri, provincia di Frosinone. Era lì tutti i pomeriggi fino a tarda sera. Il fischio finale lo davano il sole e le urla di mamma e papà, che però l’hanno sempre incoraggiato senza mai dirglielo troppo forte. Da casa sua allo Stirpe ci vuole un quarto d’ora di macchina. Lorenzo è cresciuto lì, ha fatto tutto il settore giovanile, fino a raggiungere la prima squadra. Sognando l'esordio. Non tutto, però, nel percorso è stato facile. A 18 anni non gioca e viene mandato in prestito: prima ad Olbia, dove fa bene e si fa notare anche dalle Nazionali giovanili, poi alla Lucchese, che però presto finisce sull’orlo del fallimento e vive una stagione difficilissima dal punto di vista societario.
Frosinone
—Quando torna a Frosinone, però, sembra essere pronto. Alvini ci crede e lo lancia. Palmisani ha vent’anni, ma para e si allena come un veterano. Ha una grande forza mentale, si prende il posto e non esce più dal campo. In copertina, tra i protagonisti della promozione in A del Frosinone, c’è anche lui. A fine anno sono 15 clean sheet, con una percentuale di tiri parati dell’80%. Da lì in poi arrivano altre soddisfazioni sparse, una dopo l’altra. L’esordio in A, la nazionale U21 (in cui andrà anche per questo raduno) e la chiamata - sempre con Silvio Baldini ct - in Nazionale maggiore.
Mvp
—Ieri ha sfoggiato una partita da nove in pagella. Nove come le parate realizzate, di cui almeno cinque decisive. Nel primo tempo ha chiuso la porta a Douvikas, complice anche la traversa al termine di un’azione concitata in area, nel secondo si è superato su Kean due volte e su Jesus Rodriguez. A fine partita gli sono valse il trofeo di mvp. E nel frattempo ha lanciato un messaggio al campionato e a chi osserva alla finestra: il Frosinone ha un ottimo portiere, giovane, in grande crescita e che potrebbe essere una sorpresa della nostra Serie A. Si dica grazie a quell’intuizione avuta vent’anni fa sul campetto di Alatri.
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