Patente falsa: i dettagli per riconoscerla e le sanzioni per chi la usa
Dagli elementi otticamente variabili ai controlli con luce ultravioletta: alcuni dettagli possono tradire una patente contraffatta. E per chi ne usa una le conseguenze sono serie
Dagli elementi otticamente variabili ai controlli con luce ultravioletta: alcuni dettagli possono tradire una patente contraffatta. E per chi ne usa una le conseguenze sono serie
Giuseppe Biondo 21 settembre - 11:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La patente di guida in formato europeoCi sono patenti false e patenti false. Un po’ come avviene con le banconote, riconoscerle è tanto più difficile quanto più fine è la fattura. Se il falso è ben realizzato, può capitare di non notare, quantomeno non subito, quel dettaglio, a volte piccolo, che la rende diversa da una autentica. Una fotografia che non convince, dati del titolare incoerenti o effetti ottici che non compaiono quando si inclina la tessera possono far nascere il sospetto. Le patenti italiane infatti incorporano diversi elementi di sicurezza, alcuni dei quali possono essere controllati anche senza l’aiuto di strumenti professionali.
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Si noti il "Kinegram" in alto a sinistra, tra la fototessera e i datiINDIZI
—La tessera plastificata della patente italiana misura 86 x 54 mm, sulla faccia principale, tra la foto in bianco e nero e i dati, possiede un elemento otticamente variabile chiamato Kinegram, quello con il simbolo della Repubblica che si osserva muovendo e inclinando la patente. Otticamente variabile è anche l’inchiostro usato per le diciture “Patente di guida” e “Repubblica Italiana”, che a seconda del modo in cui la luce la colpisce passa dal blu-violaceo al bronzo scuro. Sono tutte caratteristiche riportate nella scheda ufficiale del database Prado, il registro pubblico del Consiglio dell'Unione europea dedicato ai documenti autentici, e che, conoscendole, possono far emergere delle incongruenze semplicemente osservando o muovendo la tessera. Avendo a disposizione una lampada a ultravioletti, inoltre, sulla faccia principale di una patente autentica si notano delle stelle fluorescenti di varie dimensioni, mentre al posteriore, sempre la luce di una lampada Uv svela una “I” di Italia con le 12 stelle dell'Ue intorno, la stessa - per intenderci - stampata in alto a sinistra della facciata principale. Oltre a queste verifiche, bisogna controllare che foto e titolare corrispondano, che età e data di nascita siano plausibili, che firma e scadenza non presentino incongruenze e osservare l'integrità complessiva del documento. Prado però specifica che i documenti hanno molti elementi di sicurezza, e che nel database pubblico è descritta solamente una parte. Per cui un controllo casalingo può far emergere un falso, ma non può garantire che una patente all’apparenza perfetta sia autentica.
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Anche sul retro sono presenti degli elementi di sicurezza per l'autenticitàCOSA SI RISCHIA
—Usare una patente falsa è un reato. La Cassazione considera la patente un’autorizzazione amministrativa e ha chiarito che pure la semplice esibizione del documento falso durante un controllo di polizia può costituire reato. Per un privato che usa una patente falsa senza averla contraffatta, in linea generale la pena prevista dal Codice penale può arrivare fino a un anno e quattro mesi di reclusione, con un minimo di due mesi e venti giorni. Se chi usa la patente falsa lo fa perché non l’ha mai conseguita o rinnovata per mancanza dei requisiti, oppure perché gli è stata revocata, allora, oltre al reato, ci sono le conseguenze previste dall'articolo 116 del Codice della strada per la guida senza patente. Alla prima violazione è prevista una sanzione amministrativa, che va da 5mila a 30mila euro e il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi. In caso di recidiva nel biennio, la guida senza patente è punita con l’arresto fino a un anno e ammenda da 2.257 a 9.032 euro e scatta la confisca del mezzo.
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