Gli assegni sotto al telefono, la magia in campo: 40 anni fa la Serie A conosceva Roberto Baggio
La Gazzetta dello Sport

Gli assegni sotto al telefono, la magia in campo: 40 anni fa la Serie A conosceva Roberto Baggio

Lunedì 21 settembre 2026
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Bersellini, uno che non s'è mai fatto scrupoli a lanciare giovani, mandò in campo questo ragazzo di 19 anni contro la Samp. E Firenze s'innamorò subito del suo tocco magico. Ma il destino era in agguato e una settimana dopo a Brescia...

Oggi, quarant’anni fa. Un’epifania, una rivelazione. Il debutto di un predestinato. 21 settembre 1986. Al Comunale di Firenze - all’epoca si chiama ancora così - la Fiorentina affronta la Sampdoria, è la 2ª giornata del campionato. A Firenze c’è il sole a testimoniare l’ultima scintilla dell’estate, i portieri quando parte un corner piegano la mano all’altezza della fronte, per tenere lo sguardo al riparo del riflesso che inganna. La linea d’attacco dei viola, da destra a sinistra, dal 7 all’11, è la seguente: Onorati, Oriali, Diaz, Baggio, Monelli. 

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