"Mangia così e sarai come me": il 68% dei consigli alimentari sui social è fuorviante
Secondo uno studio australiano, chi fornisce consigli alimentari sui social 7 volte su 10 non ha i titoli per farlo. Ma inganna i follower mettendo in mostra il suo corpo
Secondo uno studio australiano, chi fornisce consigli alimentari sui social 7 volte su 10 non ha i titoli per farlo. Ma inganna i follower mettendo in mostra il suo corpo
Eugenio Spagnuolo 21 settembre - 14:34 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleBastano pochi minuti su TikTok o Instagram per incontrare qualcuno che ci spiega, diffusamente, cosa mettere nel piatto per avere la pancia piatta o una muscolatura perfetta. La promessa è sempre la stessa: copiare la dieta di chi parla per ottenerne il corpo. Ma funziona davvero così? Quattro ricercatrici della Flinders University di Adelaide (Australia) hanno passato al setaccio 300 video pubblicati sotto gli hashtag più frequentati del benessere alimentare e hanno scoperto che più di due terzi contengono informazioni sulla dieta fuorvianti o ingannevoli. Anche perché a produrli, nella gran parte dei casi, sono persone senza alcun titolo in nutrizione.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Technology in Behavioral Science, ha raccolto 150 video di TikTok e 150 reel di Instagram etichettati con #healthylifestyle, #nutrition e #cleaneating. Clip brevi, 26 secondi in media, che le ricercatrici hanno guardato applicando una griglia costruita per riconoscere i segnali dell'ortoressia nervosa, la fissazione per i cibi considerati "puri" che porta con sé regole rigide e disagio quando quelle regole saltano. Risultato: il 68% delle informazioni su alimentazione ed esercizio fisico è risultato fuorviante o ingannevole. E 8 su 10 dei video analizzati portava la firma di creator senza qualifiche in materia. Il restante 22%, invece, le credenziali le aveva, e la differenza si vede: tra i professionisti il 45,5% dei contenuti è stato giudicato accurato, contro il 4,7% degli altri.
Quanto ai temi, il 67% dei post insiste sul mangiare "pulito", quasi un terzo propone regole o restrizioni alimentari, uno su cinque divide gli alimenti in buoni e cattivi e tre quarti citano integratori o superfood presentati come indispensabili, semplificando molto gli studi scientifici che ne parlano. In quasi tutti i video, chi parla sfoggia spesso un corpo ben curato.
ortoressia
—"L'ortoressia nervosa va oltre l'interesse per una sana alimentazione", spiega Katie Porteous, psicologa e prima firma dello studio. "Comporta una fissazione sul mangiare i cibi 'giusti' e evitare quelli percepiti come poco salutari. Molti dei post che abbiamo analizzato promuovevano regole alimentari rigide, ideali di clean eating e la convinzione che la salute si possa raggiungere attraverso scelte dietetiche perfette. Questi messaggi somigliano molto agli atteggiamenti associati all'ortoressia nervosa". Il claim che dà il titolo alla ricerca, osserva, torna in continuazione: "Abbiamo visto molti messaggi che suggerivano se mangi come me, puoi avere il mio aspetto. Ma questa premessa ignora che la salute è influenzata da tanti fattori, tra cui genetica, stile di vita, cultura e circostanze personali. Non esiste una singola dieta che funzioni per tutti".
Parte del fascino dei video salutisti, sta anche nel modo in cui sono confezionati: "In apparenza, questi post sembrano promuovere la salute, ma spesso incoraggiano standard sempre più rigidi e perfezionistici intorno al cibo", chiosa Ivanka Prichard, tra le autrici dello studio e studiosa di immagine corporea. "Ma mangiare sano deve essere flessibile, piacevole e sostenibile. E il benessere non può essere definito dalla perfezione e dalle restrizioni severe. Tantomeno dall'aspetto fisico".
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