Disturbi mentali: i più diffusi sono ansia e depressione. Gli under 20 sono i più a rischio
Ansia e depressione e non solo: uno studio pubblicato su The Lancet spiega come è cambiata, in trent'anni, la nostra salute mentale
Ansia e depressione e non solo: uno studio pubblicato su The Lancet spiega come è cambiata, in trent'anni, la nostra salute mentale
Eu. Spa. 22 settembre - 10:18 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIn nessuna epoca della storia si è parlato tanto di salute mentale quanto oggi. E chi ne soffre ne parla più volentieri, rispetto solo a trent'anni fa quando lo stigma era ancora forte. Eppure il numero delle persone a cui sia stato diagnosticato un disturbo dell'umore, nel frattempo, è quasi raddoppiato: nel 1990, nel mondo, chi conviveva con un disturbo mentale erano poco più della metà: 600 milioni contro gli attuali 1,2 miliardi.E il male di vivere oggi colpisce soprattutto chi ha tra i 15 e i 19 anni, un'età che prima ne era solo sfiorata.
ansia e depressione
—I numeri arrivano da uno studio di The Lancet, che ha esaminato 12 disturbi mentali in 204 Paesi. Rispetto al 1990 i casi sono aumentati del 95,5 per cento e l'aumento maggiore riguarda ansia e depressione, che restano anche le due condizioni più diffuse: la prima è cresciuta del 158 per cento, la seconda del 131. Poi, ci sono i disturbi di personalità che si presentano da soli. Infine, anoressia, bulimia e schizofrenia, che comunque rare non sono, con 4, 14 e 26 milioni di casi. E l'aumento riguarda tutti. "Sono rimasto sinceramente sorpreso dalle proporzioni" ammette Damian Santomauro, primo autore dello studio e docente alla School of Public Health dell'Università del Queensland (Australia). "Sono molti i fattori in gioco, ed è difficile districarli tutti".
questione generazionale
—A leggere i dati, si scoprono molte cose. Per esempio, che il Covid non ha fatto bene alla salute mentale: ansia e depressione stavano già salendo prima della pandemia, ma dopo la depressione non è più tornata ai valori di partenza, mentre l'ansia, superato il picco, è rimasta alta fino al 2023. La novità, rispetto al passato, però è lo spostamento verso i più giovani. "In passato il picco (dei disturbi dell'umore, ndr) avveniva nella mezza età" ammette Santomauro. Ma oggi a essere colpito di più è chi ha fra i 15 e i 39 anni, con gli adolescenti per la prima volta in prima linea. Come si spiega? La risposta ancora non c'è: sugli adolescenti, ammette Santomauro, i dati sono ancora pochi, anche se si sospetta che la pandemia possa aver fatto la sua parte. La maggior parte dei disturbi risulta, poi, più diffusa fra le donne, mentre autismo, deficit di attenzione e iperattività, disturbi di personalità e disabilità intellettiva senza causa nota sono più frequenti fra gli uomini.
che fare?
—Secondo gli autori dello studio l'aumento del carico non è stato accompagnato da un'aumento necessario dei servizi di salute mentale, soprattutto in aiuto delle persone più fragili. Ma qualcosa, intanto, si può fare: parlare con un professionista per valutare terapie, farmaci e altre forme di sostegno. E adottare uno stile di vita sano. Anche se la priorità va alla prevenzione precoce, perché, a differenza di un tempo, la maggior parte dei disturbi mentali emerge già nell'infanzia e nella prima adolescenza.
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