La Juventus ha ritrovato il miglior Kolo Muani: alla ripresa sarà titolare col Cagliari
Spalletti adesso se lo gode. L’ex Psg a segno col Nec e dominante con l’Atalanta quando ha giocato con un dito della mano rotto: operazione ok
Spalletti adesso se lo gode. L’ex Psg a segno col Nec e dominante con l’Atalanta quando ha giocato con un dito della mano rotto: operazione ok
Filippo Cornacchia Giornalista 22 settembre - 11:00 - TORINO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleI posti a sedere si stanno esaurendo e lo spazio in piedi è sempre meno. Il carro di Kolo Muani, per dirla alla Luciano Spalletti, è ripartito e nemmeno i piccoli contrattempi come una ruota forata sembrano poterlo più fermare. L’ex Psg si è sbloccato in Europa League (assist e gol contro il Nec) e domenica, contro l’Atalanta, si è mostrato nella sua versione originale e migliore, quella che non si vedeva più dal luglio 2025 e dalla fine della prima vita bianconera. Un po’ come se l’attaccante francese, dopo la fallimentare stagione in prestito al Tottenham (5 gol nel 2025-26) e il deludente avvio di stagione con la Juventus (0 reti e tanti errori nelle prime 4 uscite), avesse finalmente trovato la chiave dell’armadietto della Continassa dove era stato rinchiuso il travestimento da vero Kolo subito dopo l’eliminazione dal Mondiale per Club americano con la Signora. Più di un anno fa, quasi 450 giorni. Quello che non raccontano i numeri e le sensazioni di campo, lo ha fotografato la radiografia della mano del giocatore.
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—Kolo Muani ha stretto i denti contro la Dea e ha giocato tutto il secondo tempo con un dito fratturato, tanto che nelle ultime ore è stato necessario un piccolo intervento chirurgico. Niente a che vedere con le operazioni e i lunghi stop di Kenan Yildiz, Khephren Thuram, Manuel Locatelli e Kamil Grabara (domani l’operazione), ma la conferma di quanto raccontava Spalletti dopo la vittoria sul conterraneo Maurizio Sarri: "In questo momento dobbiamo stare attenti anche a salire due scalini…". Kolo Muani si può già allenare e alla ripresa (11 ottobre a Cagliari) sarà regolarmente in campo dal primo minuto, però la maledizione continua: dopo ogni giornata di campionato, c’è un bianconero che finisce sotto i ferri. Kolo Muani, a dimostrazione che la ruota nel suo caso sta girando, non ha potuto evitare il passaggio al J Medical e l’intervento di "osteosintesi alla falange del quinto dito della mano destra" ma non si dovrà fermare e dopo la lunga sosta per le nazionali potrà riprendere il discorso avviato tra Nec e Atalanta. In Europa League il francese è entrato dalla panchina e giocando un po’ più largo ha servito un assist a Celik e segnato il primo gol stagionale. Una vera e propria liberazione. Il bis è stato soltanto sfiorato contro l’Atalanta, ma la prestazione è stata positiva: 89 minuti, picchi di velocità da 28 km/h, un tiro in porta, un’occasione creata, due dribbling riusciti, un gol salvato sulla linea di porta di Guglielmo Vicario e tanto scompiglio.
“Nuovo colpo”
—Tutti per Kolo, Kolo per tutti. Luciano Spalletti lo ha voluto, bacchettato e coccolato. E adesso se lo gode in tutto il suo mix di forza, scatti, generosità e attaccamento alla maglia. "Kolo Muani avrebbe meritato il gol contro l’Atalanta, gli è mancato soltanto quello e comunque ne ha salvato uno sulla linea. Randal farà vedere il bomber che è, sarà il grande colpo di ottobre". Il mondo capovolto in meno di un mese. Sembra lontanissimo quel pomeriggio di Frosinone (23 agosto) passato alla storia per il “J’Accuse” del tecnico: "Kolo Muani deve capire che se non gioca da due anni, c’è un motivo...", tuonò Spalletti contro “mister 50 milioni”. Forse anche troppo, tanto che nel giro di una settimana c’è stata l’inversione a “U” del tecnico toscano. "Sono salito sul carro di Kolo Muani e non scenderò fino al termine della stagione". Dopo lo schiaffone, una bella carezza. Randal ha apprezzato, si è sbloccato e adesso vuole iniziare a trascinare la Juventus a suon di gol. Un po’ nove e un po’ attaccante esterno. La fiducia fa la differenza per tutti e per gli attaccanti un po’ di più. Vale per Kolo Muani e anche per l’ex compagno Jonathan David, rinato a suon di gol nel prestito all’Atletico: 3 reti in 4 uscite, l’ultima nel derby contro il Real Madrid di José Mourinho.
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