Irlanda, il ct: "Giochiamo contro il genocidio". Israele: "Non c'è cura contro la stupidità"
Le due squadre si sfidano il 27 settembre e il 4 ottobre in campo neutro e a porte chiuse per evitare scontri. Intanto, in Irlanda oltre 160 sportivi hanno firmato una lettera aperta per chiedere alla nazionale di non scendere in campo: "Non giocare sarebbe la cosa più sportiva che potreste fare"
Le due squadre si sfidano il 27 settembre e il 4 ottobre in campo neutro e a porte chiuse per evitare scontri. Intanto, in Irlanda oltre 160 sportivi hanno firmato una lettera aperta per chiedere alla nazionale di non scendere in campo: "Non giocare sarebbe la cosa più sportiva che potreste fare"
Chiara Servino 22 settembre - 12:51 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIn Irlanda, la protesta per le partite di Nations League con Israele si allarga anche oltre il calcio. Oltre 160 sportivi hanno firmato una lettera aperta per chiedere alla nazionale di non scendere in campo nelle due sfide contro Israele, in programma il 27 settembre in Ungheria e il 4 ottobre in Serbia.
la lettera
—Tra i firmatari ci sono la mezzofondista olimpionica Ciara Mageean, l'ex nazionale Louise Quinn, l'ex rugbista Tony Ward e i pugili Tyrone McKenna ed Eric Donovan. "Non giocare sarebbe la cosa più sportiva che potreste fare", si legge nella lettera. Un appello che arriva dopo mesi di pressioni sulla Federazione calcistica irlandese (Fai), già schierata per la sospensione di Israele dalle competizioni Uuefa. Per ora, la Fai ha deciso di disputare gli incontri di Nations, anche per evitare possibili sanzioni alla nazionale e alla federazione. Le due partite si giocheranno in campo neutro e a porte chiuse, dopo le proteste di giocatori e tifosi legate alla guerra a Gaza. Anche a maggio diversi calciatori irlandesi avevano aderito alla campagna per il boicottaggio. E ora la pressione torna sulla nazionale, con il ct Heimir Hallgrimsson che ha ammesso: "Nessuno di noi si sente a proprio agio a giocare queste partite. Non stiamo giocando con il genocidio, stiamo giocando contro il genocidio. Stiamo giocando contro Israele, non con Israele".
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—La Federazione calcistica israeliana ha replicato a tali dichiarazioni sui social media: "Abbiamo dato il nostro contributo al mondo e all'umanità in innumerevoli campi, conquistando lungo il percorso un numero impressionante di premi Nobel. Purtroppo, non abbiamo ancora trovato una cura per la stupidità, l'ignoranza e l'ipocrisia dimostrate dall'allenatore della nazionale irlandese. Non stiamo giocando con l'ignoranza, l'ipocrisia e la stupidità, stiamo giocando contro l'allenatore che le incarna".
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