Campionato assoluto Sparco, Avbelj e Daprà si giocano il Tricolore all'ultimo respiro
Rally del Lazio: Crugnola sbatte ed esce dalla partita. Vittoria dello sloveno che a Sanremo lotterà con il trentino per il successo finale
Rally del Lazio: Crugnola sbatte ed esce dalla partita. Vittoria dello sloveno che a Sanremo lotterà con il trentino per il successo finale
Riccardo Valeri 22 settembre - 12:30 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleGame over. Al Rally del Lazio il sogno di Andrea Crugnola di andare a caccia del quinto titolo tricolore è svanito in un lampo. È successo tutto in pochi secondi durante l’ultima prova nel penultimo atto del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Dopo due giorni infernali, sotto la pioggia torrenziale, con la prova più lunga di tutta la stagione, fra passaggi veloci al limitatore, il CIAR si è praticamente giocato sugli ultimi 7 km di gara. Il varesino su Lancia Ypsilon doveva recuperare e fare la differenza sulla Power Stage, lì dove poco prima i leader e rivali del Campionato Roberto Daprà e Luca Guglielmetti su Skoda Fabia avevano stampato il crono di 3’31”4. Invece un errore in una curva, affrontata troppo forte, ha fatto scivolare e sbattere la Lancia di Crugnola, escludendolo matematicamente dalla lotta al titolo.
Super Bostjan
—Daprà aveva già finito la prova e aspettava a bordo strada il risultato. Per un attimo ha quindi visto il titolo già fra le sue mani, ma ancora non aveva fatto bene i conti con un super Bostjan Avbelj, che con Damijan Adrejka sull’altra Skoda ha totalmente dominato il Rally del Lazio. Lo sloveno ha saputo gestire la pioggia torrenziale del primo giorno – lì dove Daprà ha invece perso 1’ dal miglior tempo – e poi sulla PS “Torre di Cicerone” da 30 km ha rifilato oltre 10” a tutti lanciandosi verso la seconda vittoria stagionale. Una vera prova di forza quella di Avbelj, che bissa il successo ancora sub-judice al Rally Due Valli e i grandi risultati di Roma e Alba. Lo sloveno ha finito la gara con un vantaggio impressionante sul secondo, 50 secondi netti. Ora la bagarre per il Campionato si è trasformata in un duello esclusivo fra Daprà e Avbelj, con il trentino però che al Rallye Sanremo partirà in netto vantaggio con 21 punti di margine sullo sloveno. "Game over per quest’anno – le parole di Crugnola dopo il ritiro – mi dispiace per tutti e chiedo scusa. Gli errori fanno parte del percorso, oggi sono inciampato, ma cercheremo di rifarci".
Trionfo siciliano
—In mezzo a questa lotta si è poi lanciato Andrea Nucita, che con Maurizio Messina ha vinto fra le lacrime il Campionato Italiano Rally Promozione. Il siciliano, sull’unica Skoda gommata Hankook a differenza di tutti i precedenti con Pirelli, al venerdì era partito fortissimo con uno scratch nella PS3, sfruttando sotto la pioggia la sua esperienza e il migliorare delle condizioni. Per un po’ ha gestito senza rischiare, ma la vera impresa è stata tenere dietro l’indiavolato Daprà sulla Power Stage finale. Sugli ultimi 7 km infatti, pur sapendo di giocarsi il Promozione, Nucita ha dato tutto, difendendo il secondo posto e rimescolando così ulteriormente la lotta al titolo. Anche solo arrivare al palco finale di Cassino per molti è stata un’impresa, e così guadagna ancor più valore il quarto posto dell’ex pilota di F.1 Heikki Kovalainen, il suo miglior piazzamento di sempre su Citroën C3. Nelle prime 10 posizioni assolute poi impressiona il risultato del campione Due Ruote Motrici Gabriel Di Pietro, navigato da Andrea Dresti, che su Peugeot 208 ha ottenuto l’ottavo posto assoluto.
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