Mbappé, Dembélé e la polemica sul Pallone d'oro: arriva la telefonata della pace. Grazie a... Marcus Thuram
Dopo aver bollato Ousmane come semplice "talento", Kylian ha deciso di chiarire le dichiarazioni di qualche tempo fa, decisiva l'intermediazione dell'interista
Dopo aver bollato Ousmane come semplice "talento", Kylian ha deciso di chiarire le dichiarazioni di qualche tempo fa, decisiva l'intermediazione dell'interista
Alessandro Grandesso 22 settembre - 14:42 - PARIGI English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUna chiamata allunga l’amicizia. Almeno è quello che ha tentato di fare Kylian Mbappé che nella sua strategia di autopromozione per il Pallone d’oro era entrato duro sul compagno di nazionale Ousmane Dembélé, bollato come un semplice “talento”, quando lui, stella del Real Madrid, si è autodefinito l’ "eletto". E così è emersa qualche tensione tra i due, che poteva contaminare anche il primo ritiro della Francia di c.t. Zidane. Ma stando alla ricostruzione del quotidiano Le Parisien, tutto sarebbe rientrato, grazie appunto a una telefonata, e all’intermediazione dell’interista Marcus Thuram.
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—I due attaccanti in concorrenza per il premio di France Football si sono ritrovati ieri a Clairefontaine, la Coverciano francese. Mbappé è arrivato per ultimo, ma era il più atteso. Anche per via delle sue dichiarazioni nei confronti del parigino che il Pallone d’oro l’ha vinto un anno fa, dopo aver sollevato anche la prima delle due Champions League con il club dell’emiro del Qatar. Trofei che mancano sempre nel curriculum del fuoriclasse del Real Madrid che però considera che il premio sia da destinarsi al più forte, e quindi a lui stesso, in quanto capocannoniere di Liga, Champions e anche del Mondiale, dove detiene il record di reti assoluto. Da qui l’autocandidatura spinta e a repentaglio di Dembélé che però non avrebbe apprezzato le dichiarazioni dell’ex collega di club.
chiamata
—Il malumore di Dembélé ha poi alimentato le cronache sportive degli ultimi giorni, in vista appunto del lungo ritiro della Francia ormai affidata a Zidane che però ha voluto tagliare corto: “Il dibattito è normale, ma una volta qui ci concentriamo sulla nazionale”. Come dire: basta chiacchiere. Mbappé avrebbe recepito il messaggio e seguito i consigli di Thuram, non convocato da Zizou, ma che condivide con i due colleghi un gruppo WhatsApp. E così Mbappé ha chiamato Dembélé che aveva replicato all’affondo del madridista in modo più sobrio ma chiaro: “Non sono mai stato l’eletto, ma quello che sta in fondo alla classe e lavora duro. Così sono stato premiato”. La telefonata di Mbappé avrebbe permesso di allentare la tensione, come ha spiegato il diretto interessato all’Equipe: “Ousmane è un amico, non ci sono problemi. Ci siamo già parlati. Poi è chiaro che durante i ritiri delle nazionali va trovato sempre qualcosa su cui dibattere”. Il dibattito, però, sembra chiuso. Almeno per ora, in attesa della cerimonia del Pallone d’oro, programmata per il 26 ottobre, a Londra.
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