Pedali e volante? Roba da umani: come in Usa studiano le auto a guida autonoma nel futuro (prossimo)
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Pedali e volante? Roba da umani: come in Usa studiano le auto a guida autonoma nel futuro (prossimo)

Martedì 22 settembre 2026
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Il dipartimento dei Trasporti americano ha presentato un documento che abbozza la strategia nazionale per regolamentare impiego e funzionamento dei veicoli a guida autonoma

Il dipartimento dei Trasporti americano ha presentato un documento che abbozza la strategia nazionale per regolamentare impiego e funzionamento dei veicoli a guida autonoma

Marco Bruckner 22 settembre - 16:31 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

America leads. È questo il nome del documento che è stato presentato dal dipartimento dei Trasporti americano (Dot) e su cui è tracciata la strategia per regolamentare funzionamento e impiego di robo-taxi e veicoli a guida autonoma fino al 2030. Non si tratta di un regolamento, ma di segnare la strada da percorrere per arrivare preparati al momento in cui la diffusione e di conseguenza l'uso di questa tipologia di veicoli sarà sempre più diffuso. In vista di un'adozione di massa, o comunque di una importante immissione di prodotti sul mercato, di veicoli a guida autonoma, sono diversi gli argomenti che il Dot si trova ad affrontare. Alcune di queste tematiche sono legate a questioni giuridiche strettamente americane, mentre altre sono più generali e di conseguenza di interesse anche per gli altri mercati. Andiamo a scoprirle. 

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i temi affrontati

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Una prima questione, questa strettamente americana, riguarda la volontà del dipartimento di arrivare ad avere maggiori implementazioni commerciali e corridoi di interoperabilità che permettano ai veicoli a guida autonoma di muoversi più facilmente tra i vari Stati. I singoli Stati, infatti, hanno regole differenti sull'argomento, il che può rendere complicato l'utilizzo di questi veicoli per usi commerciali, che spesso prevedono l'attraversamento di uno o più confini statali. Una situazione che potrebbe complicarsi ancora di più se questi mezzi un giorno dovessero essere autonomi in tutto e per tutto, dunque senza un essere umano a bordo o comunque privi di dispositivi nati per il conducente. E qui nasce il secondo tema affrontato da America leads, ma che riguarda in realtà tutti. Negli Stati Uniti, come nel resto del mondo, le norme attualmente in vigore per i veicoli a guida autonoma sono state pensate e scritte dando per scontato la presenza di un conducente a bordo, pronto a prendere eventualmente il controllo del mezzo in caso di necessità. Questo però potrebbe cambiare: diverse case, tra cui Tesla, stanno infatti progettando mezzi che non prevedono la guida umana. E che potranno essere dunque prive di quegli elementi da noi considerati fondamentali per guidare, a partire dai pedali e il volante. Ma un altro esempio è quello dei tergicristalli: le auto a guida autonoma "vedono" tramite sensori, dunque non necessitano di avere il parabrezza sempre pulito, il che renderebbe i tergicristalli stessi solo un costo ulteriore.

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cosa accadrà in futuro?

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Il dipartimento dei Trasporti americano, in ogni caso, è chiaro riguardo i regolamenti attuali: al giorno d'oggi, le auto a guida autonoma devono rispettare gli standard federali di sicurezza per i normali mezzi a motore, termici o elettrici, a meno che un costruttore non ottenga specifica esenzione da parte del dipartimento stesso. Il documento America leads si propone però di tenere conto delle grandi novità che potrebbero riguarda la mobilità in futuro. Spostarsi in auto potrebbe infatti diventare un concetto molto diverso da quello attuale in relativamente poco tempo. E questo deve essere preso in considerazione anche da chi scrive le regole. 

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