Perché Ramos non segna? Perché è un maratoneta (e sì, ha problemi in area): tutti i numeri
Gonçalo è fermo a un gol in sei partite e contro il Lecce non ha nemmeno calciato. Capiamo perché succede partendo da un dato: il 9% dei suoi tocchi palla è in area. Malen arriva al 29%...
Gonçalo è fermo a un gol in sei partite e contro il Lecce non ha nemmeno calciato. Capiamo perché succede partendo da un dato: il 9% dei suoi tocchi palla è in area. Malen arriva al 29%...
Luca Bianchin Giornalista 22 settembre - 22:19 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUn allarme suona in lontananza. Gonçalo Ramos non calcia in porta dal 28 agosto, Milan-Venezia alla seconda di campionato. Occhio alla progressione: 5 tiri totali con il Torino alla prima giornata (uno in porta, due fuori, due respinti), 8 col Venezia, nessuno con la Juve, solo uno fuori con la Lazio, solo tre fuori col Benfica, nessuno col Lecce. Non è il curriculum di un centravanti in forma.
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—Che succede? Tante cose. Ramos, tanto per cominciare, corre, corre tantissimo. In 5 giornate, ha corso 57 chilometri: è il primo del Milan. Il secondo è Pavlovic a 55, poi De Winter a 50,6, Gila a 49, Chukwueze a 45, Musah a 42,6. Tutti gli altri sono sotto i 42 chilometri. Domanda logica: un centravanti maratoneta, che corre 11,5 chilometri a partita, può essere, se non riposato, diciamo abbastanza lucido da fare la scelta giusta in area? Amorim lo ha scelto anche per questo - con lui il centravanti deve lavorare quando la palla è dell'altra squadra - e avrà messo tutto in conto. Non per caso, dopo il Lecce ha commentato così: "Ramos lavora sodo, i gol arriveranno. Si impegna molto per la squadra". C'è altro. Negli sprint, dopo 4 giornate, Gonçalo era primo nel Milan davanti a Pavlovic e De Winter (dati Gradient). E ancora: secondo nel numero di accelerazioni, quasi alla pari con Pavlovic. Non è normale. Nella Juve il primo è Kalulu, nell'Inter Diouf, nella Roma Lulli: tutti terzini o esterni. E gli attaccanti? Hojlund e Diao sono primi per sprint per Napoli e Como ma hanno dati molto lontani da quelli di Ramos.
ramos in area: male col lecce
—La spiegazione però evidentemente non è solo fisica. Gonçalo in quella partita col Venezia ha avuto occasioni per segnare tre, anche quattro gol. Nelle altre partite, no. A settembre ha avuto poche occasioni e la partita con il Lecce è significativa: Ramos non ha mai calciato, in compenso ha fatto 7 sponde, ha creato 2 occasioni per i compagni, ha dato un assist. Un uomo squadra, non un 9. E ancora, solo il 9% dei suoi tocchi è in area. Lautaro arriva al 20%, Malen al 29%: c'è differenza. Amorim però vede un passo avanti: "Oggi gli siamo stati più vicini ed è per questo che Gonçalo ha giocato meglio". Oltre a stargli vicino, sarebbe carino che i compagni gli regalassero un filtrante, un cross, una palla dal fondo. La lista dei motivi della stagione da 1 gol in 6 partite quindi si allunga: lo sforzo fisico, l'intesa con i compagni, la sua scarsa mira (1 gol con 14 tiri).
la nazionale
—Ramos è stato convocato dal Portogallo ed è partito: giocherà con Galles, Norvegia, Danimarca e ancora Norvegia. Al ritorno, dovrà trovare un modo per riportare la media gol a Parigi perché al Psg, negli ultimi tre anni, segnava ogni 142 minuti, che è un ottimo dato. Certo, con Kvara e Dembélé è più semplice. Certo, contro Auxerre, Metz e Le Havre è più facile avere occasioni. Le prossime partite di Serie A però saranno contro Sassuolo, Atalanta e Udinese, tre delle nove squadre di A che concedono più tiri. Non suona male...
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