Juve, assalto a Palmisani: la strategia di Carnevali per anticipare tutti sul portiere del Frosinone
Nei mesi scorsi i bianconeri lo avevano sondato, poi non se n'è fatto nulla. Dopo un avvio di campionato in cui sta parando tutto, il portiere di Alatri è diventato un pezzo pregiato
Nei mesi scorsi i bianconeri lo avevano sondato, poi non se n'è fatto nulla. Dopo un avvio di campionato in cui sta parando tutto, il portiere di Alatri è diventato un pezzo pregiato
Matteo Nava Giornalista 23 settembre - 07:47 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleVola di qua e vola di là, a questo ritmo il tempo rischia di correre molto veloce in casa Juventus: se non si fa attenzione si può inciampare e farsi superare. La Signora ha messo gli occhi su Lorenzo Palmisani in tempi non sospetti sedotta dal suo giovane talento, lo ha sondato nuovamente nei mesi scorsi senza acquistarlo dal Frosinone e adesso tutta Italia si è accorta di un portiere che nel salto tra la Serie B e la Serie A non ha fatto una piega. Vola di qua e vola di là esattamente come faceva prima, con la differenza che a minarne la rete inviolata adesso ci sono squadre da Champions League. Palmisani cresce e cresce bene nello stesso campionato dei bianconeri, anche se per adesso il suo orizzonte è ancora la Nazionale Under 21 di Silvio Baldini con cui sfiderà l’Armenia a Yerevan il 1° ottobre e la Polonia a Pescara il 5 ottobre, con l’obiettivo dichiarato di centrare la qualificazione all’Europeo di categoria. Il problema, se così si può definire, è che la Juventus adesso deve fare di tutto per capitalizzare il vantaggio accumulato con i sondaggi del 2025 e del 2026 per mettersi davvero in prima fila nella corsa al portiere del futuro. Dopo tutto i calciatori di prima fascia vanno individuati e presi prima che sboccino, altrimenti poi bisogna svenarsi rischiando la concorrenza di club più ricchi. A questo ritmo Palmisani sta esaurendo in fretta la miccia con la sua esplosività e, dopo aver intrappolato il Como, alle prossime prodezze il club degli estimatori del 22enne rischia di affollarsi molto velocemente: la tessera numero 1 è un vanto, ma non va sprecata.
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—Dati alla mano, la porta della Signora è vacante dal 1° luglio e la ricerca di giovani talenti italiani occupa sin dal primo momento i pensieri dell’amministratore delegato Giovanni Carnevali, quindi l’incastro pare perfetto. I rapporti con il Frosinone sono già allacciati e nei prossimi mesi la missione sarà quella di "prendere posizione e difendere la palla" come Luciano Spalletti vorrebbe veder fare più spesso al centro dell’attacco. Ovviamente è presto per mettere nero su bianco piani dettagliati e strategie d’attacco, ma le idee cominciano a schiarirsi alla Continassa. Certo, l’attualità racconta di una squadra tormentata dagli infortuni e di un campo che deve restituire alla Signora i saloni d’onore del calcio in cui sempre si è mossa: nel frattempo, però, bisogna "riconoscere la giocata prima che diventi gesto", perché anche nel calciomercato il rischio è - come lo stesso Spalletti direbbe ai suoi calciatori già in rosa - "che poi quella giocata la vedano anche gli avversari".
Il passato e i progetti
—Qualche tifoso già sussurra che alla Continassa ci si debba mangiare le mani se Palmisani è stato - per ora - lasciato andare, mentre i bianconeri stanno accelerando per riportare a Torino l’ex Norberto Neto, svincolato, per non restare a corto di portieri. La verità è però più profonda, perché - banalmente - quando sarebbe teoricamente stato possibile prendere Palmisani (o trattenere Giovanni Daffara, poi ceduto al Parma), la Signora era davvero in alto mare con i propri portieri, con due paia di guantoni in uscita, per quanto ancora in rosa, e il titolare ancora da identificare e mettere sotto contratto. Insomma, considerando anche il resto delle trattative sul tavolo la scorsa estate, appare lampante come le priorità fossero logicamente altre per la dirigenza. L’obiettivo sarebbe certamente quello di bloccare Palmisani per accoglierlo poi alla fine dell’anno e sperare che nel frattempo continui a migliorare, poi si vedrà: se Guglielmo Vicario continuasse a brillare non sarebbe utopia attivare quegli 8 milioni di euro di clausola di riscatto e formare una coppia tutta italiana tra i pali. Però serve tenere il ritmo di Palmisani, il portiere volante.
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