I Marttila, i Nikolov, i greci e... le dinastie azzurre: quando la pallavolo è un affare di famiglia
La Gazzetta dello Sport

I Marttila, i Nikolov, i greci e... le dinastie azzurre: quando la pallavolo è un affare di famiglia

Mercoledì 23 settembre 2026
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Non soltanto Luka e Nooa Marttila, avversari dell'Italia nei quarti di finale, ci sono anche Aleksandar e Simeon Nikolov, figli dell’ex capitano Vladimir. Nel femminile invece Alessandro Michieletto ha due sorelle pallavoliste, Francesca e Annalisa

Non soltanto Luka e Nooa Marttila, avversari dell'Italia nei quarti di finale, ci sono anche Aleksandar e Simeon Nikolov, figli dell’ex capitano Vladimir. Nel femminile invece Alessandro Michieletto ha due sorelle pallavoliste, Francesca e Annalisa

Rebecca Saibene Giornalista 23 settembre - 08:57 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La scienza è stata chiara, il gene del talento non esiste. Non per fare i complottisti, ma guardando questo Europeo qualche dubbio sorge, perché di fratelli, sotto rete, tra Modena, Tampere, Sofia e Torino, in questi giorni ne sono passati parecchi. Domani sera potrà capitare, se non di vedere, quantomeno di sentire “doppio”: Luka e Nooa Marttila, fratelli e tra i principali riferimenti offensivi della Finlandia, saranno pronti a dar battaglia all’Italia nel quarto che vale un posto nelle semifinali di Milano.

pericoli finlandesi

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Occhio a quei due, quindi. Anche perché, se serviva una prova della pericolosità del duo, questa è arrivata proprio agli ottavi: nella maratona vinta al tie-break contro la Grecia, Luka e Nooa hanno chiuso con lo stesso identico bottino, 21 punti a testa, 42 in due con 5 ace complessivi. Una sintonia che evidentemente viene da lontano: 23 anni il primo, da gennaio al Fenerbahçe dopo una stagione e mezza a Monza, 21 il secondo, dall’estate scorsa all’Arago de Sète, in Francia, sono entrambi schiacciatori. E in famiglia c’è già un terzo fratello, ancora più giovane, che gioca a pallavolo e che i due sperano possa un giorno raggiungerli in Nazionale maggiore. Condividere campo e spogliatoio, però, non è sempre stato semplice. Luka e Nooa hanno raccontato che soprattutto da ragazzi la rivalità si faceva sentire: quando uno veniva sostituito proprio dall’altro, accettarlo non era così facile. Oggi, assicurano, conta soltanto ciò che è meglio per la Finlandia.

un europeo per due

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La pallavolo può essere anche una questione di famiglia, quindi, e questo Europeo ne è la dimostrazione. Tra i fratelli più temuti del continente ci sono Aleksandar e Simeon Nikolov, figli dell’ex capitano Vladimir: schiacciatore il primo, palleggiatore il secondo. La loro Bulgaria è stata eliminata, un po’ a sorpresa, negli ottavi dalla Germania, ma i due presto si ritroveranno a Civitanova, dove Aleksandar gioca dal 2022 e dove è pronto a raggiungerlo il fratello. La Grecia, eliminata invece proprio dalla Finlandia, ha addirittura raddoppiato, presentandosi con due coppie di fratelli nei 14: Spyridon e Aristeidis Chandrinos (schiacciatore e libero) e Dimitrios e Stavros Mouchlias (opposto e schiacciatore). Senza dimenticare Gjorgji e Nikola Gjorgiev, palleggiatore e opposto della Macedonia del Nord, squadra che ha chiuso quinta nel girone B della Bulgaria.

fratelli d'italia

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Gli azzurri di Fefè De Giorgi dovranno quindi fare attenzione ai fratelli terribili del volley finlandese. Ma quanto a parentele sotto rete, anche l’Italia ha una certa esperienza. Nel gruppo di De Giorgi ci sono Luca Porro e Francesco Sani, entrambi cresciuti in famiglie in cui la pallavolo si è moltiplicata. Porro di fratelli pallavolisti ne ha addirittura due: Paolo e Simone. Luca è a Modena dall’estate scorsa dopo due stagioni a Padova, mentre Paolo ha giocato quattro anni a Milano prima di trasferirsi a Piacenza nel 2025. Dalla stagione alle porte anche Simone farà il salto in Superlega, proprio a Milano, portando per la prima volta tutti e tre i fratelli contemporaneamente nel massimo campionato. Curiosa invece la storia dei Sani: Francesco è nato in California, mentre il fratello minore Sebastiano è nato a Trento, ma i due hanno preso strade diverse in Nazionale. Il primo veste l’azzurro, il secondo, schiacciatore come lui e cittadino statunitense, ha scelto gli Stati Uniti. Un giorno, quindi, potrebbero ritrovarsi uno di fronte all’altro anche con le rispettive Nazionali.

e sorelle...

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Se allarghiamo lo sguardo al femminile, i legami di sangue continuano. Alessandro Michieletto ha due sorelle pallavoliste, Francesca e Annalisa: la prima ha giocato anche in A1, mentre la seconda ha condiviso con lei l’esperienza a Trento in A2. Una passione ereditata da papà Riccardo, ex giocatore di Serie A e oggi dirigente, mentre ha scelto il calcio Andrea, ora punta nella Primavera del Cesena. Ma il record di famiglia spetta probabilmente ai Bovolenta-Lisi. Alessandro è il maggiore dei cinque figli di Vigor e dell’ex azzurra Federica Lisi: dopo di lui c’è Arianna, centrale, campionessa d’Europa Under 17 nel 2023 e da questa stagione a Trento, poi le gemelle Aurora e Angelica e il più piccolo Andrea. Cinque su cinque: non esisterà il gene del talento, ma quello della pallavolo, in certe famiglie, forse sì.

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