Nove gare, 233 punti da assegnare: la fuga di Antonelli e le chance di Russell, Hamilton e Norris
La Gazzetta dello Sport

Nove gare, 233 punti da assegnare: la fuga di Antonelli e le chance di Russell, Hamilton e Norris

Mercoledì 23 settembre 2026
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Kimi scappa, solo tre rivali separano l'italiano dal trionfo più bello. I numeri parlano chiaro, ma gli altri proveranno a mettergli pressione a partire da Baku

Kimi scappa, solo tre rivali separano l'italiano dal trionfo più bello. I numeri parlano chiaro, ma gli altri proveranno a mettergli pressione a partire da Baku

Dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 23 settembre - 08:52 - BAKU Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

"Come si può perdere qualcosa che non si ha?". Così solo qualche mese fa Kimi Antonelli rispondeva alla provocazione del compagno di squadra George Russell che, interrogato sul distacco accumulato in classifica dall’italiano, cercava di spostare pressione e attenzione su di lui: "È Kimi l’unico che può perdere il titolo adesso" disse dopo appena cinque gare dal via del campionato. Da allora, da quel ragionamento tanto semplice quanto calzante lanciato dal bolognese della Mercedes, tutto intorno ad Antonelli sembra aver preso una direzione tanto chiara quanto inattesa. Il titolo Mondiale di Formula 1 è ancora qualcosa che Kimi "non ha" ma è sempre più solo al comando di un campionato che porta il suo nome. A dirlo sono i numeri: non tanto gli 81 punti che oggi lo separano da Russell, quanto piuttosto gli otto successi stagionali contro i due del britannico della Mercedes, i due di Lando Norris e i due conquistati dalla Ferrari, divisi tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc. 

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Consapevolezza

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"Ma non c’è da dare niente per scontato - ha ricordato Kimi prima dell’inizio del fine settimana a Baku - bastano due brutti risultati per rimettere tutto in discussione". E se da una parte il vantaggio di Antonelli garantisce alla Mercedes di guardare con positività ai prossimi appuntamenti, complice la consapevolezza di avere a disposizione un importante pacchetto di aggiornamenti aerodinamici in arrivo tra Malesia e Singapore, dall’altra gli avversari dell’italiano cercheranno in questa fase del Mondiale di mettere pressione al ventenne, in una frenesia sportiva che accompagnerà il circus nel corso dei prossimi due mesi, con sei gare da disputare in sette settimane. Il primo e più temibile avversario per il leader del Mondiale resta George Russell: l’unico ad avere tra le mani la stessa W17 di Antonelli, la macchina che quest’anno si sta rivelando dominante. Il britannico però ha faticato molto più di Kimi nell’adattare il proprio stile di guida a questo nuovo regolamento tecnico, arrivando a dirsi "fuori dalla lotta per il titolo" dopo gli ultimi risultati di Monza e Madrid. A preoccupare Russell non è quindi tanto il distacco dalla vetta, seppur ampio, quanto la differenza di ritmo avuta dall’italiano nel corso di tutta la stagione. 

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Sorprese

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Chi al contrario pare essere in una forma sportiva eccellente è il campione del mondo in carica Lando Norris. L’inglese della McLaren ha vinto due delle ultime quattro gare e ha sfiorato il terzo successo stagionale a Madrid, dov’è stato però beffato dall’ingresso in pista della Virtual Safety Car che ne ha vanificato la pole position. "La vittoria se la meritava Lando - ha ammesso Antonelli dopo il GP di Spagna - ha guidato alla perfezione come del resto sta facendo dall’inizio di questa stagione". Una condizione eccellente resa ancora più preoccupante, agli occhi della Mercedes, dal ritrovato smalto del team iridato, che dopo un inizio di 2026 da dimenticare è tornata a occupare le prime posizioni in griglia. Il divario da colmare per Norris – attualmente quarto in classifica - è però molto ampio: sono ben 106 i punti che lo separano al momento da Antonelli, con sole nove gare ancora rimaste in calendario (più una Sprint) per un totale di 233 punti da assegnare. Questioni di aritmetica anche in casa Ferrari, dove Lewis Hamilton nel corso dell’anno si è a lungo diviso tra la seconda e la terza posizione nella classifica piloti, preoccupando a tratti Kimi più del suo stesso compagno di squadra. I risultati deludenti della rossa negli ultimi Gran Premi hanno però allontanato il sette volte iridato dal sogno di successo Mondiale, che oggi lo vede a 101 punti dall’italiano e 20 dalla seconda piazza occupata da Russell. Un obiettivo, quello di tentare un recupero da record e rimettersi in corsa per il titolo, che tutti intorno a Kimi vogliono allontanare, convinti che questo Mondiale sia già nelle mani del ragazzo d’oro della Mercedes, arrivato in F.1 solo un anno fa. Un Kimi che in questa fase del campionato, a partire da Baku, dovrà gestire un carico di pressione che di weekend in weekend si farà sempre più importante, come l’avvicinarsi della fine dell’anno sportivo. Saranno fondamentali la concentrazione e la capacità di mantenere quella calma che lo ha guidato nelle imprese più belle del suo 2026. D’altronde, ripete, Kimi, come si fa a perdere qualcosa che non si ha?

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