La postura alla scrivania influenza le decisioni che prendiamo
Secondo uno studio, un piccolo cambiamento di altezza della scrivania basterebbe a farci prendere decisioni più rischiose
Secondo uno studio, un piccolo cambiamento di altezza della scrivania basterebbe a farci prendere decisioni più rischiose
Eu.Spa. 23 settembre - 10:11 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleQuante volte, seduti alla scrivania, ci siamo sentiti dire di stare dritti con la schiena. Di solito la raccomandazione riguarda la salute della colonna vertebrale, messa a dura prova da ore e ore di sedentarietà. Ma uno studio pubblicato sul British Journal of Psychologysuggerisce che dietro quella vecchia abitudine si nasconda anche altro: la postura che assumiamo potrebbe agire sulle decisioni che prendiamo, anche quelle più rischiose.
La postura alla scrivania: Schiena dritta, meno freni
—I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: in un caso il tavolo era stato alzato e un tablet posizionato sopra il livello degli occhi, così da costringere a stare dritti per vedere bene lo schermo. Nell'altro, invece, il tavolo era stato abbassato ad altezza del ginocchio e il tablet avvicinato al corpo, il che li obbligava a piegarsi in avanti, incurvando la schiena. Dopo un questionario sull'umore, è stto chiesto a entrambi i gruppi di cimentarsi col Balloon Analogue Risk Task: un gioco dove si gonfia un palloncino (virtuale) per accumulare monete e più si pompa più si guadagna, ma se il palloncino scoppia si perde tutto quanto accumulato.
postura curvaNell'esperimento, chi sedeva dritto, partita dopo partita, tendeva a rischiare di più: pompando i palloncini più a lungo di chi era curvo sul tablet. Il tutto senza far scoppiare più palloncini degli avversari, segno che la postura dritta non li rendeva più avventati. Per capire da cosa dipendesse, i ricercatori hanno confrontato i due gruppi con altri 113 volontari in un esperimento diverso, confermando che l'aumento della propensione al rischio era frutto proprio della postura dritta. Non solo: filmando i partecipanti e misurando l'angolo di inclinazione della testa, i ricercatori hanno scoperto che più il collo restava dritto, più le persone si sentivano anche più orgogliose di sé.
postura inconsapevole
—La cosa interessante è che il cambiamento di postura e di comportamento avveniva senza esserne consapevoli. Il che contrasta con l'idea che se sappiamo di assumere una postura audace saremmo portati a fingere sicurezza, anziché provarla realmente. "E questo - ammettono i ricercatori - ci dice che, oltre ad assumere una power pose, anche fattori incidentali che influenzano la postura nel mondo reale (ad esempio, scrivanie regolabili in altezza o postazioni ergonomiche) possono avere un impatto imprevisto sul nostro comportamento".
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