Antonelli: "Ottimista per Baku: ci sono curve lente, ci aiuterà. E a Sepang spero che piova perché..."
Il leader del mondiale: "Ottime sensazioni. E questo tripletta di gare con Malesia e Singapore ci dirà tante cose"
Il leader del mondiale: "Ottime sensazioni. E questo tripletta di gare con Malesia e Singapore ci dirà tante cose"
Dalla nostra inviata Giulia Toninelli 23 settembre - 14:46 - BAKU (AZERBAIGIAN) Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSi inizia presto, ma già di corsa. Kimi Antonelli arriva nel paddock di Baku per il tradizionale media day che dà inizio al fine settimana di gara in un mercoledì che sembra un giovedì: “Siamo tutti in anticipo di un giorno perché si corre di sabato – dice ridendo – e quando sono partito da casa continuavo a dire ‘ma perché stiamo già andando lì?’. In realtà però è un vantaggio il GP al sabato con una tripletta come quella che abbiamo davanti, perché ci permetterà di spostarci in Malesia con un giorno di anticipo e abituarci di più al fuso orario”. Saranno due mesi duri per il leader del Mondiale di Formula 1, che affronterà sei gare in sette settimane, partendo dalla tripletta Baku-Malesia-Singapore: “Non vedo l’ora di correre su tutti e tre i tracciati e vedere a che punto saremo rispetto ai nostri avversari. A Baku le sensazioni sono buone, solitamente andiamo bene sulle curve lente e questo ci aiuterà. Dobbiamo però sempre guardare gli altri: Red Bull porterà degli aggiornamenti questo fine settimana, il che li aiuterà. Poi sarà interessante vedere dove saranno McLaren e Ferrari”.
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—Dopo Baku si andrà subito in Malesia, sul circuito di Sepang entrato in calendario in sostituzione del Gran Premio del Bahrain, dove Kimi non ha mai corso: “È un gran tracciato, l’ho provato al simulatore e non vedo l’ora di esserci. Non mi preoccupa l’idea di non averci mai corso, perché sarà nuova per la maggior parte di noi, in pochi dell’attuale griglia ci hanno corso quando era ancora nel calendario di F.1”. Una pista su cui arriveranno anche i tanto attesi aggiornamenti aerodinamici portati dalla Mercedes, che non sviluppa la W17 dal Gran Premio del Canada dello scorso maggio: “Finalmente – dice Kimi ridendo -. Non posso lamentarmi perché le cose fino ad adesso sono andate molto bene anche senza sviluppi, però non vedo l’ora di provare come risponderà la vettura con i nuovi aggiornamenti. Al simulatore sembra andare tutto bene, però finché non lo vivi realmente in pista non lo puoi sapere”.
incognita meteo
—A Sepang, visto il clima instabile e la forte probabilità di pioggia nel corso della settimana, si potrebbe anche assistere alla prima gara bagnata della stagione: “Sinceramente mi piacerebbe. Perché quest’anno prima della fine della stagione mi piacerebbe fare almeno qualche giro sul bagnato, perché siamo sempre stati molto fortunati: l’abbiamo scampata a Miami, in Canada e anche a Zandvoort. E su piste dove solitamente piove, come Spa e Silverstone, abbiamo trovato bel tempo! Quindi magari in Malesia vedremo finalmente come si comportano queste vetture sotto la pioggia”. Poi si passerà a Singapore, dove Kimi ha già i piani chiari: “Per affrontare così tante gare tutte insieme è fondamentale l’organizzazione. Partiamo sempre presto dopo una gara per passare abbastanza tempo nel Paese successivo, così da abituarci. Mangio bene, mi alleno con costanza e provo a prendere il fuso orario nel minor tempo possibile. Pure il clima gioca un ruolo fondamentale quindi anche a Singapore arriverò subito dopo la Malesia. Da martedì sarò a girare con le macchine telecomandate (ride, ndr) all’aperto, così mi abituo al clima caldo e umido di lì”. Un tracciato, quello di Marina Bay, che ospiterà l’ultima Sprint Race della stagione: “A me piace il formato Sprint, è divertente e crea un po’ di sorprese nel corso del fine settimana. Però non penso sia adatto a tutti i weekend di gara, per esempio a Monaco io non l’avrei fatto: forse toglie un po’ di unicità a quel fine settimana, dove ogni sessione serve per raggiungere il limite che poi si ha in qualifica. Una sola sessione con due qualifiche non è il massimo, ma ci penseremo il prossimo anno”. Prima, adesso, c’è un Mondiale da concludere e un sogno da portare a termine, partendo da Baku. Dove l’obiettivo è chiaro: “Provare a ripetere quello che abbiamo fatto negli ultimi due Gran Premi”. Vincere.
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