Konè +42, Malen +25, Pisilli +15 e... Roma, effetto Gasp: i giallorossi valgono già 150 milioni in più
L'allenatore ex Atalanta sta ripetendo il miracolo già mostrato a Bergamo: valorizzare i giocatori e ottenere plusvalenze futuribili. Gli esempi sono tanti
L'allenatore ex Atalanta sta ripetendo il miracolo già mostrato a Bergamo: valorizzare i giocatori e ottenere plusvalenze futuribili. Gli esempi sono tanti
Francesco Balzani Collaboratore 23 settembre - 15:28 - ROMA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNel calcio contano i risultati ottenuti sul campo, e questo è un dato di fatto difficilmente opinabile. Ma nel calcio moderno c’è un’altra classifica che interessa molto le società: i successi economici. Un doppio binario necessario per arrivare alla stazione della stabilità, per diventare un club che non solo si appresta a diventare grande nel presente ma che può mantenersi anche nel futuro. Pure per questo i Friedkin hanno scelto Gian Piero Gasperini come generale di una Roma che al momento sta vincendo entrambe le battaglie.
VIDEO: Gasperini: "Grazie di tutto Celik, ma saremo più forti"vecchia abitudine
—Perché oltre alla qualificazione in Champions (che mancava da sette anni) e al primo posto attuale in campionato, il tecnico di Grugliasco sta ripetendo il miracolo già mostrato a Bergamo: valorizzare i giocatori e ottenere plusvalenze futuribili ma già ampiamente raggiunte. La rosa della Roma in questo anno pieno di gestione Gasp, in termini di cartellini e valore, vale circa 150 milioni in più rispetto a dodici mesi fa. Numeri non inediti per il tecnico che all’Atalanta ha generato un totale di 750 milioni in nove anni tra plusvalenze, premi di valorizzazione, prestiti e bonus vari. Da Gagliardini a Hojlund passando per Koopmeiners, Romero, Diallo, Gosens e Retegui. Di esempi ce ne sono a decine. Un successo di scouting, individuazione delle opportunità e abilità nelle trattative di vendita condotto nelle ultime stagioni proprio al fianco di Tony D’Amico, che Gasp ha voluto a tutti i costi anche a Roma.
difesa al top
—In attesa di raccogliere i frutti del mercato estivo, il tecnico ha già alzato non di poco il valore dei cartellini di chi nella Roma allena già da alcuni mesi. Partendo dalla difesa che ha visto Svilar tra i protagonisti della scorsa stagione tanto da attirare in estate l’interesse della Juventus. La Roma non ha mai preso in considerazione una cessione e comunque ascolterebbe offerte superiori ai 45 milioni. Un bel traguardo considerato che il portiere è arrivato a parametro zero sotto la gestione Mourinho. Ma i meriti più grandi per Gasperini arrivano dalla crescita del terzetto difensivo titolare formato da Ndicka, Mancini ed Hermoso. L’ivoriano vale circa 35 milioni (anche lui arrivato a parametro zero), l’azzurro ha visto crescere il suo valore a 25 milioni mentre Hermoso considerato quasi un esubero oggi ne vale 15 in attesa di Balerdi preso per soli 16 milioni e che è destinato a valerne molti di più a fine stagione complice anche il ritorno in Nazionale.
boom konè
—Passiamo alle fasce, area di pesca storica di Gasperini. Wesley è stato preso un anno fa per 25 milioni. In estate la Roma ha detto no al Chelsea per circa 40. Il che vuol dire che il brasiliano ha fatto registrare una crescita di almeno 15 milioni, forse anche qualcosa in più. Un successo tutto made in Gasp, considerato che proprio il tecnico ha spinto tantissimo per arrivare all’attuale terzino della Seleçao. Plusvalenza potenziale in vista anche per Lulli, prodotto del settore giovanile che sta impressionando in questo inizio stagione. Il 19enne, appena convocato da Baldini in under 21, è valutato già poco meno di 20 milioni dal club. Ma non c’è alcuna intenzione di cederlo tanto che nelle prossime settimane si lavorerà sul rinnovo di contratto in scadenza nel 2027. La palma di giocatore che ha visto crescere maggiormente la sua valutazione però se la prende Manu Koné. La Roma ha acquistato il francese nel 2024 dal Borussia Moenchengladbach per 18 milioni. Dopo un anno ne valeva già 10 di più. Oggi il suo valore, e non solo per la doppietta all’Inter, è schizzato a 60 milioni. Una cifra a cui si sarebbe avvicinato il Chelsea a fine agosto prima del no secco della Roma a un’eventuale cessione. Se Koné dovesse continuare così, anche in nazionale, allora si avvicinerebbe alle quotazione top dei centrocampisti viste quest’estate. E quindi ben più dei 60 milioni di un mese fa. Anche Pisilli sta dimostrando una crescita esponenziale. Il valore del centrocampista, cresciuto nelle giovanili, è salito da 15 a 30 milioni. Con tanto di no a Como e Porto quest’estate da parte dei Friedkin.
malen vale il doppio
—Passiamo all’attacco dove il primo pensiero corre subito a Donyell Malen, l’autentica perla del mercato gasperiano di questi mesi. L’olandese è stato riscattato dall’Aston Villa per “soli” 25 milioni più i 2 per il prestito. Totale 27. Oggi il capocannoniere del campionato ne vale praticamente il doppio, il tutto in nemmeno otto mesi di permanenza di Bobby nella capitale. Rigenerato anche Dybala, tornato a livello atletico ai tempi d’oro della Juve. Se il suo cartellino un anno fa, di questi tempi, era vicino ai 5 milioni. Oggi nessuno può negare che sia triplicato. I prossimi obiettivi? Sicuramente aiutare Soulé ad aumentare una quotazione che nell’ultimo mercato non ha messo d’accordo tutti. Poi investire su Rodrigo Mora (19 anni) e Castro (21) a cui sarà dato sempre maggiore spazio dopo la sosta. Per ripetere il miracolo Atalanta, senza necessariamente cedere alle tentazioni.
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