Nel mondo di Pardo Mati, dal sonno indispensabile ai record e... i manicaretti della mamma
La Gazzetta dello Sport

Nel mondo di Pardo Mati, dal sonno indispensabile ai record e... i manicaretti della mamma

Mercoledì 23 settembre 2026
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Il centrale classe 2006 di Modena dalle origini in Maremma alla Nazionale, passando per il record contro la Slovacchia e i sogni azzurri

Laerte Salvini 23 settembre - 18:09 - MILANO

Il centrale classe 2006 di Modena dalle origini in Maremma alla Nazionale, passando per il record contro la Slovacchia e i sogni azzurri

Il rapporto tra il volley e Pardo Mati arriva da lontano, dalla Maremma dove è cresciuto e da quelle palestre in cui, quando era ancora bambino, seguiva la sorella maggiore Tessa senza sapere che un giorno sarebbe toccato a lui stare sotto i riflettori. Oggi ha vent'anni, gioca a Modena e indossa da protagonista la maglia della Nazionale maggiore, dopo un lungo e virtuoso percorso nelle selezioni giovanili. In mezzo, però, c'è già abbastanza pallavolo per raccontare una storia che sembra essere cominciata molto prima del previsto. L'Italia ha staccato il pass per i quarti di finale degli Europei e tra gli uomini che hanno accompagnato questo cammino c'è proprio lui, un centrale che fino a pochi mesi fa pensava soprattutto a crescere, a farsi spazio, a capire cosa significasse davvero stare dentro una squadra di Superlega. Contro la Slovacchia ha messo a terra 22 palloni nella vittoria per 3-1, un numero che gli ha consegnato un posto nella storia perché nessun italiano nel suo ruolo, quello del centrale, aveva segnato così tanto in una partita dell'Europeo dal 1999, quando a riuscirci era stato Andrea Giani. Ambizioso, sì, ma ancora abbastanza giovane da sapere che una partita non può diventare un'identità. Protagonista contro la Danimarca, ora spetta alla Finlandia provare a fermare i suoi attacchi.

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