Italia, amaro De Giorgi: "Sull'11-8 al tie-break bisogna chiudere. Non ce la possiamo prendere con nessuno"
Il ct dopo l'eliminazione degli azzurri ai quarti dell'Europeo contro la Finlandia: "Potevamo fare meglio tante cose ma avevamo trovato comunque il modo di tirarci fuori. Peccato"
Il ct dopo l'eliminazione degli azzurri ai quarti dell'Europeo contro la Finlandia: "Potevamo fare meglio tante cose ma avevamo trovato comunque il modo di tirarci fuori. Peccato"
24 settembre - 00:21 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa botta è stata forte e la delusione è evidente sul viso di Fefé De Giorgi, il c.t. dell'Italia eliminata ai quarti dalla Finlandia al tie break. Una partita che è diventata più difficile ad ogni pallone ma che comunque gkli azzurri sembravano aver recuperato: "Non è che ce la possiamo prendere con nessuno - ammette il tecnico pugliese -. Siamo stati bravi a resistere in una giornata difficile. Eravamo riusciti a rimetterci in carreggiata. Sull'11-8 però la partita la devi chiudere. Bisogna accettare il risultato, rendere onore agli avversari ma tante cose si potevano fare diversamente"
tecnica e atteggiamento
—Una giornata nera, in ricezione prima che in attacco contro un avversario che ha giocato al meglio tutte le sue carte: "Abbiamo faticato moltissimo in ricezione - analizza De Giorgi - e dietro i posti quattro non riuscivano a compensare. Nel terzo siamo andati molto in difficoltà. In attacco potevamo trovare altre soluzioni. Siamo mancati alla fine. Ci sono cose che sicuramente potevamo fare meglio"
facce scure
—Il terzo set ha visto l'Italia in crisi non solo tecnicamente ma emotivamente: "Però la tecnica ti aiuta ad uscire dalle situazioni - dice De Giorgi -. Nel quinto set abbiamo aggredito nel modo giusto. È sempre un mix di fattori. Nel terzo set siamo andati in difficoltà in ricezione senza riuscire a compensare in attacco. Non bisogna essere frettolosi perché ti trovi il muro piazzato. Bisogna cercare altre soluzioni. Loro ogni volta che ricostruivano facevano punto. Quando trovi avversari in palla non è facile trovare la reazione giusta ma la squadra aveva trovato la strada per venirne fuori". Solo fino all'11-8 però...
Michieletto doveva dare una mano ma non si può pretendere che fosse lui a cambiare. Quarto e quinto set fino a un certo punto sono stati giocati con grande intensità. Michieletto è stato importante ma non ha saltato fino al 3 settembre ma non si poteva pretendere di più
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