Italia, amaro De Giorgi: "Sull'11-8 al tie-break bisogna chiudere. Non ce la possiamo prendere con nessuno"
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Italia, amaro De Giorgi: "Sull'11-8 al tie-break bisogna chiudere. Non ce la possiamo prendere con nessuno"

Giovedì 24 settembre 2026
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Il ct dopo l'eliminazione degli azzurri ai quarti dell'Europeo contro la Finlandia: "Potevamo fare meglio tante cose ma avevamo trovato comunque il modo di tirarci fuori. Peccato"

Il ct dopo l'eliminazione degli azzurri ai quarti dell'Europeo contro la Finlandia: "Potevamo fare meglio tante cose ma avevamo trovato comunque il modo di tirarci fuori. Peccato"

24 settembre - 00:21 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La botta è stata forte e la delusione è evidente sul viso di Fefé De Giorgi, il c.t. dell'Italia eliminata ai quarti dalla Finlandia al tie break. Una partita che è diventata più difficile ad ogni pallone ma che comunque gkli azzurri sembravano aver recuperato: "Non è che ce la possiamo prendere con nessuno - ammette il tecnico pugliese -. Siamo stati bravi a resistere in una giornata difficile. Eravamo riusciti a rimetterci in carreggiata. Sull'11-8 però la partita la devi chiudere. Bisogna accettare il risultato, rendere onore agli avversari ma tante cose si potevano fare diversamente"

tecnica e atteggiamento

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Una giornata nera, in ricezione prima che in attacco contro un avversario che ha giocato al meglio tutte le sue carte: "Abbiamo faticato moltissimo in ricezione - analizza De Giorgi - e dietro i posti quattro non riuscivano a compensare. Nel terzo siamo andati molto in difficoltà. In attacco potevamo trovare altre soluzioni. Siamo mancati alla fine. Ci sono cose che sicuramente potevamo fare meglio"

facce scure 

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Il terzo set ha visto l'Italia in crisi non solo tecnicamente ma emotivamente: "Però la tecnica ti aiuta ad uscire dalle situazioni - dice De Giorgi -. Nel quinto set abbiamo aggredito nel modo giusto. È sempre un mix di fattori. Nel terzo set siamo andati in difficoltà in ricezione senza riuscire a compensare in attacco. Non bisogna essere frettolosi perché ti trovi il muro piazzato. Bisogna cercare altre soluzioni. Loro ogni volta che ricostruivano facevano punto. Quando trovi avversari in palla non è facile trovare la reazione giusta ma la squadra aveva trovato la strada per venirne fuori". Solo fino all'11-8 però...

Michieletto doveva dare una mano ma non si può pretendere che fosse lui a cambiare. Quarto e quinto set fino a un certo punto sono stati giocati con grande intensità. Michieletto è stato importante ma non ha saltato fino al 3 settembre ma non si poteva pretendere di più 

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