Tre ruoli in campo, altri due anni di contratto: Rabiot-Milan, le trattative per il rinnovo. I dettagli
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Tre ruoli in campo, altri due anni di contratto: Rabiot-Milan, le trattative per il rinnovo. I dettagli

Giovedì 24 settembre 2026
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Mediano, regista o trequartista: Rabiot si è dimostrato indispensabile anche nel nuovo corso

Mediano, regista o trequartista: Rabiot si è dimostrato indispensabile anche nel nuovo corso

Alessandra Gozzini Giornalista 24 settembre - 07:47 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Mediano, regista o di supporto al centravanti? Nel dubbio (di Amorim) Adrien Rabiot ha scelto di fare tutti e tre. Un po’ incontrista recupera palloni, un po’ uomo di equilibrio e infine collegamento tra i reparti. Dopo il disorientamento iniziale, tra centrocampo e attacco (e anche un po’ di panchina), per Rabiot la linea è tracciata: sarà l’altra metà della mediana, oggi e in futuro. Un futuro che il Milan vuole sempre più rossonero, spostando in avanti anche la data della scadenza del contratto. Dall’estate del 2028 (con opzione 2029) almeno al 2030: trattativa di cui si occuperà a breve Cardinale in persona. Nell’agenda del proprietario, il piano Rabiot è una delle priorità di ottobre, non appena Gerry farà ritorno a Milano.

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Affare rossonero

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Sarebbe di fatto un “per sempre”: Rabiot compirà 32 anni ad aprile, un possibile rinnovo biennale, o biennale con opzione per un terzo anno, lo porterebbe a concludere in rossonero la carriera ad alti livelli. Al Milan è alla sua seconda stagione, arrivato anche per una serie di eventi fortunati: la presenza sulla panchina rossonera di Max Allegri certamente aveva inciso, così come la lite a Marsiglia con l’ex compagno Rowe (oggi all’Atalanta) che aveva portato l’allora tecnico francese De Zerbi ad allontanare i due litiganti dalla squadra. Una concomitanza di cause che aveva anche suggerito al Marsiglia di cederlo al Milan per soli sette milioni di euro: un prezzo da saldo estivo. Va detto che anche i francesi avevano accolto Adrien gratis soltanto un anno prima dopo lo svincolo dalla Juventus, con cui Rabiot aveva scelto di non rinnovare il contratto in scadenza. Soltanto il primo settembre 2025 Adrien era poi arrivato a Milano per esordire alla terza partita di campionato e non uscire più: nella prima stagione rossonera in A ha saltato cinque partite per un infortunio al polpaccio subito in nazionale e altre due per squalifica. Nelle altre 29 Adrien ha giocato dall’inizio alla fine, sempre titolare e senza mai essere sostituito.

Avvio

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Una partenza che assomiglia solo in parte a quella di quest’anno: dopo le vacanze prolungate, scelta condivisa con club e allenatore, Rabiot era arrivato a Milanello una settimana prima dell’inizio del campionato. Motivo che aveva portato Amorim a organizzare una squadra senza di lui, subentrato dalla panchina nell’esordio a Torino: Adrien l’aveva poi risolta con assiste e gol, anche con pochi giorni di allenamento alle spalle. Subentrato anche con il Venezia, prima da titolare solo in casa della Juventus: schierato da trequartista e sostituto dopo un’ora. Non era mai successo, nella sua storia rossonera, che venisse richiamato in panchina prima del 90’. Titolare anche con la Lazio e con il Lecce, nel ruolo più congeniale di centrocampo, libero di arretrare o inserirsi a seconda delle necessità della partita.

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Nuovo corso

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Va ricordato che Adrien si era detto assolutamente disponibile a muoversi anche nel ruolo di trequartista, non così inedito: era già stato De Zerbi al Marsiglia ad avvicinarlo alla porta avversaria. Nel confermare la sua adattabilità, Rabiot aveva pubblicamente confermato anche la soddisfazione del far parte del nuovo ciclo rossonero. "Mai pensato di andare via da Milano, qui sono felice". Una gioia che esprime anche nelle esultanze: dopo il gol il Torino si è ripetuto contro il Lecce. Una presa di posizione che altri leader della squadra, a partire dal capitano e connazionale Maignan, hanno evitato. Anche per questo ad Adrien, che sembra felice di restare dov’è, verrà presto offerto il rinnovo del contratto: gli interessi del giocatore sono curati dalla mamma agente Veronique, che nell’ultimo periodo ha scelto di rimanere in silenzio. Sarà allora Cardinale, nelle prossime due-tre settimane, ad avviare il discorso. I termini temporali ed economici restano da definire, ma ora conta la volontà e il Milan è deciso: vuole andare avanti con Rabiot.

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