Tamponamento a catena: chi paga i danni?
La Gazzetta dello Sport

Tamponamento a catena: chi paga i danni?

Giovedì 24 settembre 2026
1 visualizzazione

Che cosa dice il Codice della strada nel caso di un incidente che coinvolge più di due automobili: le norme e le sanzioni previste a seconda che i veicoli siano fermi in colonna, parcheggiati oppure in movimento

Che cosa dice il Codice della strada nel caso di un incidente che coinvolge più di due automobili: le norme e le sanzioni previste a seconda che i veicoli siano fermi in colonna, parcheggiati oppure in movimento

Luca Palladino 24 settembre - 07:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google In un tamponamento a catena sono sempre coinvolti più di due veicoli

A volte può capitare di vedere più vetture coinvolte nello stesso incidente o magari si è già stati protagonisti in prima persona di un sinistro con più automobili presenti. È il famoso tamponamento a catena, ovvero un incidente stradale che coinvolge contemporaneamente più di due veicoli, in cui almeno un veicolo viene colpito e, allo stesso tempo, colpisce altre auto, moto o pedoni o ciclisti. In questo caso, ci rientrano infatti tutte quelle vetture che viaggiano nella medesima direzione di marcia e sulla stessa corsia, coinvolte poi nel sinistro, come ribadito anche dalla Corte di Cassazione. Quando si verifica questo spiacevole episodio, per capire chi debba pagare i danni, bisogna specificare che ciò cambia a seconda che i veicoli siano fermi in colonna o in movimento. Per determinare chi è responsabile di un tamponamento a catena, si fa fede così all'articolo 141 del Codice della strada, secondo cui c'è l'obbligo di regolare la velocità e di essere sempre in grado di arrestare il proprio mezzo in sicurezza. Per questo, bisogna tenere conto anche dell'art. 149 del Cds, che parla di rispetto della distanza di sicurezza stessa. La colpa per un tamponamento a catena varia quindi se i veicoli sono fermi o in movimento quando avviene l'impatto.

LEGGI ANCHE

Incidente in auto: per essere più sicuri servono circa 90.000 euro

Per gli art. 141 e 149 del Cds, nel tamponamento a catena è responsabile e deve pagare i danni chi colpisce l'auto immediatamente davanti a sé

Di chi è la colpa e chi paga

—  

Per il Codice della strada, la responsabilità in caso di un tamponamento a catena cambia a seconda delle condizioni che si possono verificare. Se i veicoli sono stazionari e fermi in colonna, a pagare è solo il conducente dell'ultimo veicolo che ha dato il via all'urto e che viene così considerato l'unico colpevole dell'incidente. In questo caso la compagnia assicurativa dell'ultima vettura che ha tamponato deve pagare i danni a tutti gli altri coinvolti in coda nel traffico, che sono stati così spinti in avanti contro la loro volontà, con nessuno di questi che viene considerato responsabile per l'impatto. Se le auto sono ferme perché parcheggiate e vengono coinvolte in un incidente del genere, i danni della carambola sono tutti a carico del conducente che ha urtato le auto regolarmente in sosta. La situazione cambia invece se i veicoli a cui capita un tamponamento a catena sono in movimento, dato che qui ogni conducente diventa responsabile dell'accaduto e l'assicurazione di ognuno deve pagare i danni causati all'auto immediatamente davanti, tranne chiaramente il primo veicolo della fila che di fatto non ha tamponato nessuno. Per l'articolo 2054 del Codice civile, si applica così la presunzione di concorso di colpa e i conducenti dietro vengono tutti considerati responsabili per mancato rispetto della distanza di sicurezza. C'è però un'eccezione, ovvero che non paga colui che tampona solo se riesce a dimostrare che l'auto davanti ha frenato in modo improvviso senza motivo e che si è fatto tutto il possibile per cercare di evitare la collisione.

LEGGI ANCHE

Modulo Cai (ex Cid): come si compila in caso di incidente

La sanzione amministrativa pecuniaria e la decurtazione di punti sulla patente variano se ci sono danni ai veicoli o gravi lesioni alle persone

Modello Cai e le sanzioni previste

—  

Una volta finita la catena di tamponamenti e contattate così le forze dell'ordine, con il giubbotto rifrangente addosso, con le quattro frecce azionate e con il triangolo d'emergenza ben in vista, allora è possibile compilare il modello Cai. È però bene ricordare che di solito è fatto per registrare i dati di due veicoli, quindi, in caso di incidente multiplo bisogna compilare più moduli distinti a coppie. Se ci sono poi passeggeri nelle auto coinvolte in un tamponamento a catena, questi hanno diritto al risarcimento integrale dei danni fisici e materiali rivolgendosi alla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiavano, come sancito dall'art. 141 del Cap (Codice delle assicurazioni private). Chi innesca o partecipa a un tamponamento a catena per mancato rispetto della distanza di sicurezza o per velocità eccessiva viene punito per aver violato gli art. 141 e 149 del Cds con una sanzione amministrativa pecuniaria  e la decurtazione di qualche punto sulla patente di guida: multa da 42 a 173 euro e tre punti in meno sulla patente in caso di semplice tamponamento; multa da 87 a 344 euro e cinque punti in meno sulla patente se ci sono gravi danni ai veicoli. Nei casi peggiori, se ci sono quindi lesioni alle persone coinvolte, allora la multa aumenta da 430 a 1.731 euro con otto punti in meno sulla patente. La stessa può essere sospesa da uno a tre mesi a chi ha causato almeno due tamponamenti nel giro di due anni. La sospensione della patente sale però fino a tre anni se l'incidente causa lesioni gravi alle persone coinvolte.

Leggi anche Zeekr 9X, il Suv ibrido plug-in da 897 Cv arriva in Italia: prezzi e versioniAlpine al Salone di Parigi 2026: novità per gamma e personalizzazioni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo