Terremoto Juve Stabia: sequestrati 153 milioni al patron Guerri per truffa sul Superbonus
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Terremoto Juve Stabia: sequestrati 153 milioni al patron Guerri per truffa sul Superbonus

Giovedì 24 settembre 2026
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La Guardia di Finanza ha sequestrato i crediti d’imposta a due società riconducibili all’imprenditore

La Guardia di Finanza ha sequestrato i crediti d’imposta a due società riconducibili all’imprenditore

24 settembre (modifica alle 13:54) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La Guardia di Finanza ha sequestrato crediti d’imposta per quasi 153 milioni di euro a due società edili riconducibili ad Alfredo Guerri, imprenditore e patron della Juve Stabia, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli su presunte irregolarità nella generazione di crediti legati al Superbonus 110%. I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo impeditivo emesso dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura, Sezione II, reati contro la Pubblica amministrazione. Le due società, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero riconducibili a un unico centro di interessi. 

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le accuse

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Secondo gli inquirenti, tra il 2021 e il 2024 le società avrebbero generato illecitamente crediti d’imposta formalmente riferiti a interventi edilizi agevolati dal Superbonus 110%. Le verifiche sulla documentazione tecnica e i sopralluoghi effettuati in 64 cantieri avrebbero evidenziato che i lavori indicati nelle pratiche non erano stati realizzati, oppure erano stati eseguiti solo in parte o non completati, nonostante quanto attestato nelle asseverazioni. Una volta generati, i crediti sarebbero stati immessi nel circuito delle cessioni previsto dalla normativa sul Superbonus e successivamente monetizzati attraverso trasferimenti a soggetti acquirenti operanti su tutto il territorio nazionale. In questo modo, secondo l’ipotesi investigativa, crediti collegati a lavori mai realizzati o eseguiti soltanto parzialmente avrebbero assunto una veste formalmente regolare, consentendone l’utilizzo in compensazione o l’ulteriore cessione. Il gip ha disposto il sequestro dei crediti ritenuti illecitamente generati e ancora presenti nei cassetti fiscali, per un valore complessivo di 152.959.525,45 euro. Il provvedimento punta a impedirne l’ulteriore circolazione, cessione o compensazione, evitando un possibile ulteriore pregiudizio per l’Erario. Gli accertamenti hanno incrociato la documentazione relativa agli interventi con le verifiche effettuate direttamente nei cantieri, facendo emergere, secondo gli investigatori, discrepanze tra quanto dichiarato nelle pratiche e lo stato effettivo delle opere. 

il club

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La Juve Stabia è estranea all’indagine: il procedimento riguarda esclusivamente le attività delle due società edilizie riconducibili a Guerri. Sul fronte calcistico, tuttavia, il terremoto giudiziario ha già prodotto una prima conseguenza: la fine dell’era Guerri al vertice del club, appena due mesi dopo il suo arrivo. La società resta sotto amministrazione giudiziaria e, a seguito del provvedimento della gip del Tribunale di Napoli Nord Caterina Anna Arpino, l’amministratore giudiziario di Domus, Giovanni Montaperto, ha indicato il nuovo Consiglio di amministrazione. Alla presidenza è stato nominato Alfonso Morrone, con Salvatore Scarpa e Mario Ferrara nel nuovo Cda. Per le Vespe si apre così un’ulteriore fase di incertezza, con la nuova governance chiamata a garantire la continuità del club mentre prosegue la vicenda giudiziaria che ha travolto il suo ormai ex patron.

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