Come sta la Serie A nei bilanci: quasi la metà dei club in tensione o fragilità economica
I dati della Relazione Annuale 2026 della Commissione indipendente per la verifica sui conti: per il calcio costi troppo alti rispetto ai ricavi ordinari
I dati della Relazione Annuale 2026 della Commissione indipendente per la verifica sui conti: per il calcio costi troppo alti rispetto ai ricavi ordinari
24 settembre - 14:41 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleQuasi metà della Serie A è alle prese con una situazione economica fragile. È la fotografia che emerge dalla Relazione Annuale 2026 della "Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche", presentata ieri a Roma. Secondo i dati presentati, infatti, il 20% dei club si trova in una situazione di “tensione economica”, mentre un altro 25% è classificato come “fragile”: in totale, quindi, parliamo del 45%, quasi metà del campionato. Il dato, in particolare, emerge dall’analisi degli indicatori economici e finanziari dei club e fotografa soprattutto la distanza tra i ricavi della gestione ordinaria e i costi necessari per sostenere le spese: un divario ancora troppo alto per ritenere sostenibili diversi tra i club del massimo campionato.
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—Il primo numero da guardare è l'Ebitda, cioè il margine prodotto dalla gestione prima di ammortamenti, svalutazioni, interessi e tasse. La mediana (ovverosia il valore che si trova esattamente al centro dell'analisi: metà dei club è sopra quella cifra e metà è sotto) è positiva: 26,7 milioni di euro. Ma il dato cambia quando si considerano gli ammortamenti, considerando che il risultato netto scende a -15,2 milioni. A pesare sono soprattutto i costi legati ai calciatori. Gli ammortamenti, infatti, valgono il 21,6% dei ricavi. E infatti i ricavi ordinari non bastano a coprire le spese: il rapporto tra costi operativi e ricavi è del 108,7%. In altre parole, per ogni 100 euro di ricavi ci sono circa 109 euro di costi operativi. Motivo per cui i club ricorrono al player trading, che rappresenta il 20,8% dei ricavi totali.
il tema finanziario
—Anche sul fronte finanziario emergono segnali di attenzione. Il quick ratio, che misura la capacità di far fronte ai debiti a breve con le risorse più liquide, ha una mediana di 0,62, ovverosia i club non hanno abbastanza liquidità per coprire interamente i debiti a breve termine. Il patrimonio netto presenta una mediana di 23,9 milioni, ma con una forbice molto ampia: si va da -276,5 a +291 milioni e ci sono 4 club su 20 ad avere patrimonio netto negativo. Nel campione risultano inoltre circa 1,4 miliardi di euro di perdite sterilizzate dagli anni del Covid, da ripianare entro il bilancio 2028.
la situazione dei club
—L'analisi poi divide le società del massimo campionato in cinque gruppi. Il 20% presenta un profilo economico relativamente solido, mentre il 10% ha un modello nel quale il player trading rappresenta una componente significativa. Poi ci sono i due gruppi più numerosi: il 25% dei club presenta ricavi elevati ma margini assorbiti da costo della rosa, ammortamenti e struttura finanziaria; un altro 25% rientra nella fascia della fragilità. Infine, il 20% è in situazione di tensione economica, con Ebitda negativo, costi operativi superiori ai ricavi e risultato netto negativo.
le cifre
—Il conto finale è quindi 9 club su 20, il 45%, nelle aree di fragilità o tensione economica. Quasi un club su due, secondo gli indicatori analizzati, presenta dunque elementi di difficoltà economica e finanziaria. La fotografia della Commissione restituisce quindi una Serie A molto diversa al suo interno: accanto a club capaci di generare margini importanti, quasi la metà del campione presenta elementi di fragilità o tensione economica. Il punto non è soltanto quanto si riesce a incassare, ma quanto di quei ricavi rimane dopo il costo della rosa e degli ammortamenti e quanto il club riesce a mantenere equilibrio senza dover fare affidamento in modo costante sulle cessioni dei giocatori o sul sostegno della proprietà.
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