Dal repertorio napoletano degli Esposito all'hip-hop di Lazzari: tutte le iniziazioni degli esordienti azzurri
I debuttanti di Coverciano protagonisti col microfono, Diana Bianchedi compresa
I debuttanti di Coverciano protagonisti col microfono, Diana Bianchedi compresa
Daniele Minini 24 settembre - 15:37 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIn piedi sulla sedia con il microfono in mano, gli applausi e le risate dei compagni in sottofondo. Il rito d'iniziazione è diventato una tradizione per tante squadre, compresa la Nazionale italiana. Una prassi rimasta tale negli anni e riproposta anche in occasione del primo raduno azzurro del Mancini II dove sono presenti nove debuttanti. Ma non è stata solo cosa loro.
ESPOSITO E BIANCHEDI AL MIC
—Non scenderà in campo, ma anche Diana Bianchedi è un'esordiente all'interno del gruppo. Nella cena di ieri sera a Coverciano, la nuova capodelegazione ha cantato sulle note di "Sono un ragazzo fortunato" di Jovanotti davanti a tutto il resto della squadra e dello staff, mostrando di essersi già calata nel ruolo seguendo da vicino ogni attività degli Azzurri. Insieme a lei si sono esibiti anche cinque "deb", tra cui Sebastiano Esposito che ha cantato "Surdato 'nnammurato" con l'approvazione del fratello Pio ("È stato il migliore, quello più seguito con la sua canzone").
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—Tra chi non si è mai dichiarato e chi invece è stato ripreso dai telefoni dei compagni, sono 4 i giocatori che hanno prestato la loro voce per introdursi nel gruppo azzurro. Nella prima gestione Mancini aveva fatto scalpore la convocazione di un giovane Nicolò Zaniolo, ai tempi 19enne. Era il 2018 e si destreggiò, in compagnia di Manuel Lazzari, sulle note di "Senza pagare" di J-Ax e Fedez. Due anni dopo fu il turno di Alessandro Bastoni (e di Manuel Locatelli, assente per infortunio) che propose la sua versione di "50 Special" dei Lunapop. Nel 2022 è toccato invece a Giorgio Scalvini che, in coppia con Wilfried Gnonto, cantò "Musica leggerissima" di Colapesce e Dimartino. Fresco invece di rito d'iniziazione è Nicolò Cambiaghi, convocato per la prima volta da Gennaro Gattuso un anno fa: a lui è toccato "Azzurro" di Adriano Celentano. Infine, una menzione d'onore per il compianto Gianluca Vialli che nel 2019 scelse da nuovo capodelegazione di intonare "La canzone del sole" di Lucio Battisti.
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