Adattamenti alla guida: i sistemi che permettono di guidare alle persone con disabilità
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Adattamenti alla guida: i sistemi che permettono di guidare alle persone con disabilità

Giovedì 24 settembre 2026
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Per superare le difficoltà dovute alle menomazioni, i dispositivi di adattamento alla guida permettono alle persone disabili di guidare in autonomia e in sicurezza

Per superare le difficoltà dovute alle menomazioni, i dispositivi di adattamento alla guida permettono alle persone disabili di guidare in autonomia e in sicurezza

Michele Floris 24 settembre - 16:53 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google I sistemi di adattamento alla guida necessari vengono stabiliti durante la valutazione medica - Getty Images

Se una menomazione fisica può ridurre il movimento di una persona disabile, questo non significa però che le impedisca in ogni caso di guidare autonomamente. Grazie ad una vasta serie di dispositivi di adattamento alla guida, anche chi presenta menomazioni di alcune parti del corpo può salire a bordo di un veicolo e mettersi al volante della propria auto. L’applicazione delle varie disposizioni atte ad equiparare le abilità di guida delle persone disabili viene definita tramite la valutazione medica effettuata da una commissione medica locale. All’esito di tale valutazione, la commissione comunica all’ufficio motorizzazione competente la possibilità o meno da parte del paziente di poter ottenere la patente. Di conseguenza vengono elencate anche gli eventuali adattamenti alla guida.

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Dopo l'installazione dei dispositivi, la vettura deve superare un collaudo presso la motorizzazione - Getty

adattamenti alla guida

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Tali dispositivi vengono selezionati dal prontuarioche è stato definito con il decreto del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture numero 187 del 2024. Le misure presenti in tale documento sono suddivise a seconda della tipologia di menomazione, anche se non rappresentano una linea rigida che la commissione è costretta a seguire pedissequamente. Una volta identificate le misure necessarie, l'individuo può installare a bordo della propria auto gli adattamenti previsti, presso una concessionaria specializzata e riconosciuta. Successivamente, stando agli articoli 78 e 327 del Codice della strada, sarà necessario rilasciare un certificato di approvazione per poi sottoporre il veicolo ad un collaudo presso la motorizzazione. Una volta effettuato l’esame pratico sulla vettura dotata di tali dispositivi, la patente della persona disabile presenterà in impressione i codici identificativi delle varie misure adottate. 

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Un pannello di controllo del cambio azionabile tramite pulsantiera - Getty

arti superiori

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In caso di menomazione agli arti inferiori, i dispositivi di adattamento alla guida volgono tendenzialmente a facilitare l’uso dello sterzo e di tutti gli altri comandi gestiti con la mano nei veicoli tradizionali. Tra questi rientrano il cambio, il freno a mano e la gestione dei comandi azionabili tramite le leve dietro al volante. Per questo una misura spesso proposta è quella di acquistare una vettura dotata di cambio automatico. Per facilitare l’uso dello sterzo, viene spesso prescritto un sistema di assistenza al volante, che può consistere in un pomello o anche in un’impugnatura a tre punte. Nel caso in cui solo uno dei due arti sia menomato, spesso si prescrive anche una centralina solidale integrata al volante, che permetta di azionare le luci e altri comandi direttamente dal volante con la mano normodotata. Se la mano menomata è la destra, viene spesso disposta una leva del freno a mano adattata, mentre in caso di auto a cambio manuale, è possibile in base al tipo di menomazione installare una leva che permetta di effettuare le cambiate. Qualora la disabilità coinvolga entrambi gli arti, possono essere prescritti i comandi ad azionamento vocale, oltre al sistema di allacciamento automatico delle cinture di sicurezza e al servosterzo alternativo, come un volantino controllato dall’arto con maggior controllo.

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Per evitare inciampi, possono essere prescritti sistemi di blocco della pedaliera - Getty

arti inferiori

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Per fare fronte alle difficoltà di guida dovute al non completo utilizzo degli arti inferiori, molte misure tendono a spostare i comandi dai pedali al volante, o a riadattarli. Una delle più diffuse è il sistema di accelerazione al volante tramite cerchiello, ovvero una seconda corona posta sopra o dietro al volante, che permette di accelerare a seconda della pressione esercitata sulla struttura. Alcune alternative sono sistemi come joystick o cursori. Allo stesso modo, anche il freno può essere azionato tramite leva manuale, integrata di pulsantiera per gestire le luci e il clacson. Un’ulteriore soluzione è la monoleva che regola l'andatura dell'auto, azionabile manualmente e dotata di pulsantiera dalla quale gestire gli abbaglianti, gli indicatori di direzione e il clacson. Nel caso in cui solo la gamba destra presenti menomazioni, è anche possibile spostare i pedali sulla sinistra su un veicolo automatico. Qualora i comandi venissero spostati tutti a livello manuale, spesso vengono prescritti alcuni sistemi di copertura della pedaliera, per evitare eventuali inciampi

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La valutazione medica garantisce alle persone disabili di guidare in tutta sicurezza - Getty

arti superiori ed inferiori

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Nel caso in cui la persona presenti menomazioni sia su un arto inferiore che superiore, le disposizioni sono simili a quelle già elencate, che saranno prescritte in base alle condizioni dell’individuo, valutate di caso in caso. Nello stabilire quali di queste indicazioni siano da applicare, si tiene sempre conto l’obiettivo di facilitare la guida spostando i comandi più essenziali in prossimità degli arti di cui la persona gode di maggior controllo. La valutazione medica mira ad offrire le soluzioni più adatte per ogni individuo, nel mantenimento della sicurezza della stessa persona e degli altri utenti della strada, per garantire anche alle persone disabili di guidare autonomamente.

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