Pallone d'oro, Mbappè si candida: "Io sono l'eletto". Yamal: "Ho vinto il Mondiale e faccio divertire"
Sono partite le autocandidature al premio: da Lamine a Kylian, è battaglia a mezzo stampa. Poi anche Dembélé e Kane, tutti pensano di meritarselo e lanciano frecciatine ai colleghi tramite radio e giornali. Il responso sarà ufficializzato il 26 ottobre a Londra
Sono partite le autocandidature al premio: da Lamine a Kylian, è battaglia a mezzo stampa. Poi anche Dembélé e Kane, tutti pensano di meritarselo e lanciano frecciatine ai colleghi tramite radio e giornali. Il responso sarà ufficializzato il 26 ottobre a Londra
Alessandro Grandesso 24 settembre - 16:49 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleSono tutti sicuri. Se non nel risultato, almeno di loro stessi. Nel senso che Kylian Mbappé, come Lamine Yamal, Ousmane Dembélé o Harry Kane sono certi di meritarsi il Pallone d’oro. Non meno, magari di un Kvaratskhelia o di un Fabian Ruiz che però la giocano più modestamente dei colleghi che negli ultimi giorni si sono spesi in abbondanza sui media, contraddicendo persino la tendenza comune a evitare microfoni e telecamere per gran parte dell’anno. Ma se si tratta di far campagna per il trofeo di France Football, allora anche i giornalisti sono improvvisamente benvenuti.
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—Oggi, per esempio, Lamine Yamal si prende le prime quattro pagine del quotidiano L’Equipe. Arrivato secondo un anno fa, il campione del Mondo spagnolo si promuove per il primo piazzamento: “Il Pallone d’oro va al miglior giocatore dell’anno, di quello diverso, che trasmette il piacere del calcio, un po’ magico, che ti fa sorridere e sognare, che ti dà voglia di guardare la partita solo perché c’è lui in campo. E tutti quelli che guardano il calcio, sanno quali sono i miei argomenti da far valere. In campo mi diverto, gioco bene, vinco molto e tutto questo dura da due anni, e ho pure vinto la coppa del Mondo. In ogni caso, la cosa principale è il mio modo di giocare che mi rende differente. Il premio non ha nulla a che vedere con il numero di gol segnati”.
africa
—Non la pensa così ovviamente Kylian Mbappé autodefinitosi l’”eletto”, e non un semplice “talento”, come invece ha definito Dembélé, che il Pallone d’oro l’ha vinto un anno fa. Una distinzione che ha creato qualche tensione con il collega di nazionale, disinnescata anche grazie all’intermediazione dell’amico in comune, Marcus Thuram. La replica a Lamine Yamal da parte di Mbappé è arrivata con un’altra intervista a Radio France International (Rfi), molto ascoltata nel continente africano, dove si esprimono il 20% dei voti per il Pallone d’oro: “Penso di meritarlo – ha dichiarato Mbappé- perché ho realizzato una grande annata a livello individuale che è il criterio più importante per il trofeo. Sono stato il miglior marcatore in tutte le principali competizioni e sento che può essere l’anno buono. Sarei deluso se non vincessi, ma non è un’ossessione. Ringrazio gli africani per il sostegno che mi hanno sempre dimostrato e spero di dedicar loro il Pallone d’oro”.
meriti
—Dembélé non si tira indietro, ma finora è stato meno spudorato dei due concorrenti, anche se ha replicato a Mbappé: “Non sono mai stato l’eletto, ma quello che ha lavorato sempre duro e così ha vinto Champions e Pallone d’oro. Non dico che voterei per me, ma sono sicuro che lo merita un parigino”. Il francese insomma si autocandida, ma con un po’ di modestia, indicando pure Kvaratskhelia come potenziale vincitore: “Lo merita, ha fatto una stagione incredibile, decisivo nelle grandi partite”. Il georgiano, eletto miglior giocatore dell’ultima Champions, ricambia: “Io voterei per Ousmane”. Il Psg, che conta dieci candidati su 30, ha scelto di valorizzare i suoi due attaccanti, a discapito di Vitinha, terzo un anno fa, o di Fabian Ruiz che ha vinto sia la Champions che il Mondiale, ma che si accontenta: “Vincere il premio farebbe piacere, ma sono già felice di essere tra i 30”. Tra questi c’è anche Harry Kane, autore di 73 reti la passata stagione tra Bayern Monaco e Inghilterra e dato favorito dai bookmakers: “Non mi piace parlare di me stesso – ha dichiarato il 33enne -, ma l’unica cosa che direi è che la scorsa stagione è stata incredibile sul piano individuale e per la mia squadra. Sono orgoglioso delle mie statistiche, vincere il Pallone d’oro sarebbe meraviglioso”. Il responso sarà ufficializzato il 26 ottobre a Londra.
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