Sarà un Giro di Lombardia stellare: da Bergamo a Como nel segno di Evenepoel, Del Toro e Seixas
La Gazzetta dello Sport

Sarà un Giro di Lombardia stellare: da Bergamo a Como nel segno di Evenepoel, Del Toro e Seixas

Venerdì 25 settembre 2026
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Svelato il percorso della 120a edizione della Classica. Dopo le ultime cinque vittorie di fila del numero uno Tadej Pogacar, ci sarà un nome nuovo nell’albo d’oro 

Svelato il percorso della 120a edizione della Classica. Dopo le ultime cinque vittorie di fila del numero uno Tadej Pogacar, ci sarà un nome nuovo nell’albo d’oro 

Sergio Arcobelli Giornalista 25 settembre - 08:16 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Centoventi anni di storia, le rampe che hanno costruito la leggenda e un finale che, ancora una volta, guarda verso Como. Il Lombardia ha svelato il percorso della sua 120a edizione, in programma sabato 10 ottobre: 239 chilometri da Bergamo a Como, nove salite e 4.600 metri di dislivello. Un’edizione speciale, quella del 2026, che vedrà i corridori affrontare in sequenza Bocche del Gavarno, Selvino, Colle di Berbenno, Valpiana, Giovenzana, Madonna del Ghisallo, San Fermo della Battaglia, quest’ultimo affrontato due volte, e Civiglio. Dopo le ultime cinque vittorie di fila del numero uno Tadej Pogacar, ci sarà un nome nuovo nell’albo d’oro della Classica delle Foglie Morte. E potrebbe uscire da questo terzetto: Remco Evenepoel, Isaac Del Toro e Paul Seixas. "Il Lombardia è l’occasione giusta per chi vuole riscattare una delusione al Mondiale o per chi vuole chiudere la stagione in bellezza" spiega Luca Guercilena, Chief operating officer & cycling director di Rcs Sports & Events.

identità

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La presentazione si è svolta a Palazzo Lombardia, dove a fare gli onori di casa è stato Attilio Fontana, presidente della Regione, che sottolinea: "Il Giro di Lombardia è un simbolo della nostra terra, un evento profondamente radicato nella nostra storia e nella nostra identità. Una delle corse più iconiche e prestigiose in assoluto. Una Monumento dal fascino unico e inimitabile, attesa e amata dagli appassionati di tutto il mondo. La Lombardia, del resto, è una culla del ciclismo mondiale: qui sono nate le grandi competizioni, qui hanno corso e si sono affermati campioni indimenticabili come Luigi Ganna, Alfredo Binda e Felice Gimondi, qui si è sviluppata una tradizione ciclistica che ancora oggi vive con straordinaria intensità". Per Paolo Bellino, amministratore delegato e direttore generale di Rcs Sports & Events, "il Lombardia rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario di Rcs Sport. Abbiamo voluto trasformare questa ricorrenza in un vero e proprio Grande Weekend, con la presentazione delle squadre nel cuore di Bergamo alla vigilia della gara e la Gran Fondo Felice Gimondi, a chiudere una tre giorni che porterà sulle nostre strade non solo il meglio del ciclismo mondiale, ma anche il grande popolo dei cicloamatori". Che per la prima volta in questa corsa potrà vivere lo spettacolo della presentazione delle squadre alla vigilia della corsa: si svolgerà venerdì alle 17 al Sentierone. "È bello avere questa cornice di pubblico che aiuterà i corridori a sentire la vicinanza di tutti", commenta Damiano Cunego, tre volte vincitore della corsa (nel 2004, 2007 e 2008).

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orgoglio

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Il rapporto tra ciclismo e territorio resta centrale. "Siamo orgogliosi di accompagnare da anni le grandi classiche italiane", spiega Vittorio Ratto, vice direttore generale retail e digital di Crédit Agricole Italia: "Anche quest’anno sosteniamo con orgoglio un evento di grande valore. Per Crédit Agricole Italia, il ciclismo non è solo uno sport straordinario che celebra impegno, disciplina e resilienza, ma rappresenta un vero e proprio volano di sviluppo sostenibile, inclusivo e duraturo per i territori". Marcella Messina, assessora alle Politiche sociali, longevità, salute e sport rimarca come "Bergamo e il ciclismo sono una cosa sola", mentre Alessandro Rapinese, sindaco di Como, dove si concluderà la corsa, ribadisce: "Il Lombardia è ormai parte integrante della nostra comunità. Como e il San Fermo sono da anni un passaggio centrale e nevralgico della corsa, e siamo particolarmente felici che il circuito venga affrontato due volte".

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