Nba, addio a Bob Pettit: è stato il primo Mvp della storia
La Gazzetta dello Sport

Nba, addio a Bob Pettit: è stato il primo Mvp della storia

Venerdì 25 settembre 2026
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Due volte Mvp, 11 volte All-Star e campione Nba nel 1958: la leggenda dei St. Louis Hawks è morta a 93 anni

Due volte Mvp, 11 volte All-Star e campione Nba nel 1958: la leggenda dei St. Louis Hawks è morta a 93 anni

Elena Cecchetto 25 settembre - 10:23 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Prima di Wilt Chamberlain, Kareem Abdul-Jabbar e Bill Russell c’era Bob Pettit. Il primo Mvp della storia del basket americano, uno dei giocatori che hanno contribuito a costruire la Nba moderna quando la lega aveva appena iniziato a trovare la propria identità. Pettit è morto a 93 anni nella sua casa di Metairie, in Louisiana.

CHI era

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Nato a Baton Rouge nel 1932, Pettit si mise in mostra alla Louisiana State University prima di entrare nella Nba nel 1954, scelto dai Milwaukee Hawks, franchigia che si sarebbe poi trasferita a St. Louis. Era un’epoca molto diversa da quella attuale: la lega aveva appena otto squadre e il gioco era ancora lontano dalla spettacolarità e dalla popolarità che avrebbe raggiunto nei decenni successivi. Pettit fu però immediatamente protagonista. Nel 1955, alla sua prima stagione, vinse il premio di Rookie of the Year e appena un anno più tardi diventò il primo Mvp della storia Nba. Un riconoscimento che avrebbe conquistato nuovamente nel 1959. Per undici stagioni consecutive fu selezionato per l’All-Star Game e quattro volte ne fu Mvp: un record che riuscirà a eguagliare soltanto Kobe Bryant.

The NBA family mourns the passing of Naismith Hall of Famer Bob Pettit, a two-time NBA MVP and a member of all four NBA Anniversary Teams.  He raised the bar for excellence as the league’s first MVP, first 20,000-point scorer and first four-time All-Star Game MVP.  His iconic 50-point performance in Game 6 of the 1958 NBA Finals clinched the championship for the St. Louis Hawks.  Beyond those accomplishments, Bob helped transform the power forward position.  Our thoughts are with Bob’s family and friends and the entire Hawks organization.

— NBA (@NBA) September 24, 2026 ">

il titolo

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Il momento più alto della sua carriera arrivò nel 1958. Gli Hawks raggiunsero le Finals e trovarono davanti i Boston Celtics di Bill Russell. Una sfida destinata a diventare una delle grandi rivalità della prima Nba. St. Louis riuscì a spuntarla in sei partite e Pettit firmò una delle prestazioni più celebri della storia delle Finals: 50 punti nella decisiva Gara 6, trascinando gli Hawks al loro primo e unico titolo. Quella serie rappresentò anche una delle rare interruzioni al dominio di Boston: i Celtics avrebbero infatti vinto le Finals contro gli Hawks nel 1957, nel 1960 e nel 1961, mentre Pettit sarebbe tornato altre due volte a giocarsi il titolo senza riuscire a conquistarlo.

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il ruolo dell'ala grande

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Pettit non fu soltanto un grande realizzatore. Il suo modo di giocare contribuì a definire il ruolo dell’ala grande nella pallacanestro professionistica. Alto 2.06 metri, combinava fisicità, tecnica e capacità di segnare anche fronte a canestro, caratteristiche che sarebbero diventate sempre più importanti nell’evoluzione del ruolo. Si ritirò nel 1965, dopo undici stagioni, con 20.880 punti e 12.849 rimbalzi. All’epoca era il miglior realizzatore nella storia Nba. Nel 1970 arrivò l’ingresso nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, mentre nel 1996 fu inserito tra i 50 migliori giocatori della storia della lega.

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