Malagò: "Il caso tesseramento ha poco a che fare con lo sport. Galliani? Non l'ho sentito ma..."
La Gazzetta dello Sport

Malagò: "Il caso tesseramento ha poco a che fare con lo sport. Galliani? Non l'ho sentito ma..."

Venerdì 25 settembre 2026
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Il presidente della Figc: "Se mi chiarirò stasera con Buonfiglio? Da parte mia la situazione è stata esternata, non vedo durante una partita cosa vuol dire avere un chiarimento"

Il presidente della Figc: "Se mi chiarirò stasera con Buonfiglio? Da parte mia la situazione è stata esternata, non vedo durante una partita cosa vuol dire avere un chiarimento"

Roberto Maida Giornalista 25 settembre (modifica alle 14:49) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

"Il caso tesseramento? Dispiace, lascia amareggiati perché ci sono situazioni che con lo sport hanno poco a che fare". Così Giovanni Malagò, presidente della Figc, è tornat0 oggi a parlare sulla vicenda tesseramento. "Mi sembra tutto molto chiaro, i pensieri e le opinioni. La stragrande maggioranza di chi rappresenta i media e non solo ha le idee molto chiare e ha fatto presente i propri desiderata". Poi, a chi gli ha chiesto se stasera all'Olimpico ci sarà un chiarimento con il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio o con il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi ha risposto che "da parte mia la situazione è stata esternata, non vedo durante una partita cosa vuol dire avere un chiarimento. In queste occasioni si deve solo parlare di calcio, poi normale che sia seduto vicino al presidente del Coni e al ministro dello sport". Per poi concludere: "Se ho sentito Galliani? No, non l'ho sentito. Comunque i consigli sono sempre ben accetti, non solo da parte di Adriano, con cui c'è un ottimo rapporto".

l'iniziativa

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Oggi intanto Malagò ha presentato l’iniziativa "Chi c’è c’è", che mira ad aggregare i più piccoli appassionati nelle piazze dove di volta in volta giocherà la Nazionale. "Dobbiamo ritrovare l’entusiasmo dei giovani, è uno dei nostri primi obiettivi", ha detto davanti a tanti bambini delle scuole elementari. In questo caso è toccato a Roma, sede di Italia-Belgio: la deliziosa Piazza Damiano Sauli, nel cuore del Rione Garbatella, ha ospitato un campetto da calcio itinerante nel quale ogni bambina o bambino potranno giocare per tutto il weekend.

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​PIÙ SOLDI AGLI ISTRUTTORI

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A margine dell’evento, al quale ha partecipato anche l’assessore comunale Alessandro Onorato, il direttore tecnico Claudio Ranieri ha anticipato uno dei prossimi compiti che lo attendono: "Presto sarò in Senato per parlare di un grande problema. Gli insegnanti di calcio nella fascia tra i 5 e 12 anni, quelli che io chiamo maestri, sono pagati troppo poco. Vujadin Boskov raccontava che Jugoslavia ai suoi tempi succedeva il contrario: erano gli allenatori meglio remunerati. È necessario trovare i soldi per consentire loro di svolgere a tempo pieno una professione molto importante per la formazione dei calciatori". Non è l’unica questione da risolvere, ovviamente, per valorizzare i talenti italiani: "L’altra cosa che non funziona è il vuoto che i ragazzi trovano dopo aver compiuto 18 anni. Per fortuna però molti di loro decidono di andare subito all’estero, dove giocano con continuità. Questo è positivo anche per la Nazionale".

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