Non è un Milan per gli inglesi: Tomori e Loftus a fine corsa
La Gazzetta dello Sport

Non è un Milan per gli inglesi: Tomori e Loftus a fine corsa

Venerdì 25 settembre 2026
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Entrambi in scadenza nel 2027, il difensore potrebbe salutare già a gennaio mentre il centrocampista se ne andrà a parametro zero

Entrambi in scadenza nel 2027, il difensore potrebbe salutare già a gennaio mentre il centrocampista se ne andrà a parametro zero

Marco Pasotto Giornalista 25 settembre - 15:42 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Fikayo Tomori e Ruben Loftus-Cheek. Getty

Per uno la corsa non è in realtà mai iniziata, per l'altro molto probabilmente è già finita. Con una rosa di 27 giocatori impegnata su tre fronti un allenatore non può permettersi di fare troppo lo schizzinoso, ma il cielo sopra le teste di Fikayo Tomori e Ruben Loftus-Cheek non appare propriamente sereno. Ci saranno occasioni in cui verranno impiegati sicuramente, magari squalifiche e/o infortuni altrui li agevoleranno in tal senso ma, insomma, a parlare di fine corsa rossonera non ci si sbaglia.

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stipendi pesanti

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Ci sono problemi legati all'attualità e altri legati agli orizzonti a medio termine. Questi ultimi, in particolare, riportano una scadenza: giugno 2027. Vale per entrambi ed è la data in cui scadrà il loro contratto. Che non sarà rinnovato. Fik e Ruben saranno liberi di trovarsi la sistemazione che più aggrada, liberando il Milan da due stipendi che al lordo sommano quasi 10 milioni. Già, ma nell'attesa che si fa? Va detto che arrivano da situazioni diverse. Tomori è stato reintegrato a tutti gli effetti nel gruppo dopo essere finito ufficialmente nella non esaltante short list degli epurati. Quando è stato chiaro che non sarebbe arrivata alcuna fumata bianca su un suo addio a Milanello, Amorim ha deciso di inserirlo nuovamente in rosa. Per dire, non gli era nemmeno stato assegnato il numero di maglia. A livello mentale, la situazione è ovviamente molto delicata. Un giocatore che torna in gruppo dopo essere stato estromesso dal progetto sportivo, con quali stimoli può scendere in campo? Con quale spirito si allena lungo la settimana? Che tipo di rapporto può avere con un allenatore che fino a qualche settimana fa spiegava che chi era fuori non sarebbe comunque stato reintrodotto, salvo poi cambiare idea?

caratteristiche

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Tomori, anche se non è mai più stato sui livelli dell'anno scudetto, è un giocatore potenzialmente ancora utile: ha esperienza, anche in campo europeo, sebbene non abbia le caratteristiche che Amorim cerca nei suoi centrali di riferimento. Eppure, nonostante il reintegro, quando Gila ha rifiatato (Benfica), l'allenatore ha messo in campo Terracciano. Tomori resta quindi per ora a zero minuti stagionali e, anche se accumulasse qualche presenza, la sua situazione non è destinata a cambiare. Anzi, potrebbe magari concretizzarsi un addio anticipato a gennaio, con le condizioni giuste. Il Milan risparmierebbe comunque mezza annualità di stipendio.

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riferimento

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Anche Loftus-Cheek in estate pareva destinato ai saluti. Poi la situazione sulla trequarti è diventata talmente caotica - a lungo non si è saputo/capito chi sarebbe partito e chi arrivato - da indurre Amorim a tenerlo con sé. Il centrocampista inglese ha giocato da titolare praticamente tutte le amichevoli estive ed è diventato, anche nelle prime uscite stagionali ufficiali, uno dei trequartisti di riferimento. A modo suo, ovviamente. Amorim l'ha pure elogiato pubblicamente dicendo che "ha tutto, è forte nello stacco aereo, nel giocare con la squadra, ma dovrebbe essere più coinvolto nella partita". Questa non è la prima stagione in cui Loftus, che di base è una mezzala, viene dirottato sulla trequarti. Ma in questi anni rossoneri, eccezion fatta per una manciata di mesi, non è mai riuscito ad avere continuità: poca costanza in generale e nell'arco della partita, una leggerezza fisica che mal si concilia con la sua struttura imponente, difficoltà nel trovare spazi in territori dove occorrono gamba veloce e pensiero rapido. Fin qui ha messo insieme cinque presenze, di cui tre da titolare, ma adesso che la trequarti sta assumendo una fisionomia più precisa, Amorim gli sta preferendo altri compagni: per lui solo una presenza dal primo minuto nelle ultime quattro uscite del Diavolo. A differenza di Tomori, non ci sono indizi che possa salutare già a gennaio: succederà la prossima estate.

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