Conte ci vedeva un crack, per Allegri è un bomber spento. E ora Hojlund segna, sfida Haaland e fa sperare Napoli
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Conte ci vedeva un crack, per Allegri è un bomber spento. E ora Hojlund segna, sfida Haaland e fa sperare Napoli

Venerdì 25 settembre 2026
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Dopo un avvio difficile, con la Danimarca si sblocca il centravanti azzurro

Dopo un avvio difficile, con la Danimarca si sblocca il centravanti azzurro

Alessandra Vaccaro 25 settembre (modifica alle 18:24) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Messaggi subliminali, ma neanche tanto. Quelli lanciati da Rasmus Hojlund con la maglia della Danimarca. Il centravanti azzurro ha fatto sapere ad Allegri che è ancora il giocatore tanto agognato nella scorsa stagione al Milan, ha risposto alle critiche dell’ambiente napoletano e ha lanciato la sfida alla Norvegia di Earling Haaland. La gara di Nations League con la sua nazionale ha sciolto più di un dubbio. Rasmus ha segnato il gol del momentaneo 2-2, di testa su ribattuta. Ci aveva provato qualche minuto prima sempre di testa, trovando l’opposizione di Nyland. Ha anche tentato di ribaltarla sul finale con un’azione personale, appoggio e involo verso la porta, rimbalzando prima sui guantoni avversari e poi sul palo. 

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difficoltÀ in area

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Hojlund con la Danimarca non è il solito centravanti azzurro, da un tocco ogni 26’ minuti nell’area di rigore avversaria, ha dimostrato di poter essere il motore del reparto offensivo, firmando da solo lo 0.65 xg della partita. Fatti, non parole. I numeri, di solito, non si discostano troppo dalle prestazioni e quelli di Rasmus in avvio di stagione al Napoli non hanno convinto pienamente. Due gol, contro Como e Inter, ma la presenza sporadica in area di rigore e la difficoltà ad impadronirsi del pallone hanno reso le azioni del danese quasi sterili: ha chiuso la prima gara di campionato contro il Genoa a testa bassa, con zero di xg personale. Tanti gli alibi: una pre-season non brillante, il cambio di allenatore, la nuova interpretazione del gioco e un approccio al lavoro completamente diverso devono aver avuto un peso specifico rilevante. Hojlund non è il classico centravanti bulimico di gol, ha bisogno di sostegno, di palloni giocabili e di trovare la posizione più consona. Certo, se riuscisse a ritrovare il feeling con De Bruyne sarebbe tutto più semplice. Nei primi mesi della scorsa stagione, prima dell’infortunio dell’ex City, Kevin e Rasmus avevano seminato il panico sia in serie A che in Europa, sfornando più di un gol a doppia firma. Conte ha avuto la fortuna di goderseli al prime per nove partite, mentre Allegri sta ancora lavorando al collaudo del tandem.

la risposta alle critiche

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Nel calderone delle critiche mosse al Napoli di Massimiliano Allegri ci è finito anche Rasmus. Anche se l’evanescenza in area di rigore è stata giustificata più dalla manovra lenta e prevedibile che non dalla capacità realizzativa di Hojlund. Ma, si sa, per un attaccante fare gol è importante. Pertanto, la prestazione pregevole con la Danimarca lo rilancia sia in termini di numeri che di entusiasmo, rispolverando la profezia di Antonio Conte. "Rasmus è un potenziale crack", ha ripetuto a più riprese l’ex allenatore del Napoli durante la scorsa stagione. Arrivato all’ombra del Vesuvio per 50 milioni di euro, il danese è stato conteso proprio tra Napoli e Milan nell’estate del 2025. Che sia stato il sogno di mercato di Max è risaputo: per fortuna, l’ha ritrovato a distanza di qualche mese, seppur con un’altra casacca. Chissà se ne hanno mai parlato, ma l’accordo tacito tra Allegri e Hojlund va, senza dubbio, verso un obiettivo comune: concretizzare il presagio di Conte. Tutto è pronto per compiere il grande passo, quel fatidico passaggio da "potenziale crack" a stella. La personalità per prendere posto nell’Olimpo dei grandi non manca.

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la sfida social

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Dopo la gara persa con la Norvegia, Rasmus è tornato il solito burlone sui social, lanciando un post di sfida: "Non mi piace perdere, sicuramente non mi piace perdere con la Norvegia. La prossima volta". Insomma, Hojlund punta Haaland (non uno qualsiasi), chiedendogli la rivincita sul campo. Intanto, il suo riscatto personale è appena iniziato: "Non mi piace perdere" sarà il messaggio da trasferire anche al Napoli.

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