Come funziona "Footuro", il progetto che ha fatto infuriare la Svizzera per Romano
Il centrocampista azzurro probabilmente dovrà risarcire la federazione: negli anni hanno speso tra i 25mila e i 40 franchi per la sua formazione. Ne hanno fatto parte anche Akanji, Behrami, Lichtsteiner e tanti altri
Il centrocampista azzurro probabilmente dovrà risarcire la federazione: negli anni hanno speso tra i 25mila e i 40 franchi per la sua formazione. Ne hanno fatto parte anche Akanji, Behrami, Lichtsteiner e tanti altri
Francesco Pietrella Giornalista 25 settembre - 20:24 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Alessandro Romano. GettySussurrano da Winterthur, nel Canton Zurigo, lì dov’è nato Alessandro Romano, che se uno scout internazionale fosse passato da lì un pugno d’anni fa e l'avesse osservato dal buco della serratura, l’avrebbe depennato senza pensarci. “Ale”, figlio di genitori italiani, aveva 16 anni, giocava nel Winterthur e faceva parte del progetto “Footuro”, il piano della federazione svizzera per trovare i talenti del domani. Quello a cui ha rifilavo un “auf wiedersehen” per scegliere l’Italia di Mancini, e per cui gli elvetici chiederanno al ragazzo un risarcimento di circa centomila franchi.
VIDEO: Italia-Belgio, probabili formazioni: c'è Romano, ma che sorprese sulle fasce!dentro "footuro"
—Il motivo? Chi entra dentro “Footuro” – una crasi intuibile tra “football” e “futuro” – viene seguito per cinque anni con l’obiettivo di entrare a far parte della nazionale maggiore, come successo a dozzine di giocatori negli ultimi vent’anni: Lichtsteiner, Barnetta, Sommer, Behrami, Akanji, Rieder, Manzambi e così via. Fu creato nel 2004 in vista dell'Europeo del 2008, giocato tra Austria e Svizzera. Si tratta di un rapporto a tempo indeterminato, purchè il ragazzo si applichi.
come funziona il progetto
—La federazione investe dai ventimila a quarantamila franchi per giocatore. Gli fornisce un mental coach, un nutrizionista, dei personal trainer qualificati, relazioni ogni settimana. Due volte l'anno i teenager devono presentarsi a Magglingen, la Coverciano svizzera, per dei test individuali obbligatori. Vengono scelti i migliori giocatori di ogni annata, circa 4-5 giocatori, quindi circa 40 (più una quindicina di calciatrici). Romano, a 16 anni, spiccava per tecnica e visione, ma non nei parametri fisici, dove aveva relazioni sufficienti ma non eccezionali. Venne scelto dal talent manager della federazione per il suo potenziale. Quando si entra a far parte di “Footuro” ci si lega alla federazione con un contratto, valido fino all’eventuale debutto in nazionale. Si garantisce alle famiglie che il ragazzo sarà seguito e visionato, offrendogli dei servizi esclusivi per la sua crescita. In Svizzera è pieno di giocatori dalla doppia o tripla nazionalità, in particolar modo Albania, Kosovo e giù di lì, quindi si assume il rischio che intorno ai vent’anni, una volta formati, i giocatori possano scegliere un’altra nazionale. Romano ha vestito le maglie di tutte le selezioni giovanili svizzere fino all’Under 20, ma non ha mai giocato con l'Under 21. Ci hanno raccontato di una “dormita” generale della federazione, e che alla fine, come spesso accade, Alessandro ha scelto col cuore.
La lista di giocatori in "Footuro". Romano è uno dei 2006
romano e la ROMA
—Il suo sponsor è sempre stato uno: Claudio Ranieri, oggi direttore tecnico della Nazionale. L’anno scorso, dopo le prime due partite in Serie A sotto Gasperini, i giallorossi l’hanno mandato in prestito a La Spezia. Ranieri l’ha sempre incoraggiato, inviandogli messaggi su WhatsApp e chiamandolo di tanto in tanto, anche dopo l’addio alla Capitale. Una volta arrivato a Coverciano, ha suggerito a Mancini di metterlo nella lista dei “seguiti”. A centrocampo ha giocato ovunque: regista, mezzala, fantasista, incontristo. A Winterthur ha fatto persino il centrale difensivo. Nel 2022 lo volevano il Friburgo e diversi club di Premier, ma vinse la Roma: merito di una serie di incontri avuti in Svizzera con la famiglia. Durante gli anni nella Capitale è diventato resiliente: i primi sei mesi sono stati tosti, difficili. Ha pensato anche di mollare tutto e rientrare in Svizzera, ma in fondo, come nella scena madre di “Nuovo Cinema Paradiso”, Alessandro non “s’è fatto fottere della nostalgia”. Ha tenuto botta, ha debuttato in Serie A e adesso fa felice il Cagliari di Pisacane, l’allenatore che l’ha schierato dal 1’ in tutte le partite. Chi lo conosce ne loda la maniacalità e il senso del lavoro. A 16 anni aveva già un suo mental coach. Un aspetto che colpì parecchio i piani alti della federazione.
il precedente di rakitic
—Romano non è il primo giocatore a far parte di "Footuro" che ha virato su un'altra nazionale, e non sarà l'unico. Prima di lui c'è stato Ivan Rakitic, nato a Rheinfelden da famiglia croata. Dopo aver rappresentato i rossocrociati fino all'Under 21, nel 2007 ha scelto la Croazia in onore della sua famiglia. Solamente un anno prima era stato scelto come miglior prospetto della classe '88. Romano è pronto a seguirne la scia.
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