Van der Poel, Noval, Hincapie e i tre figli d'arte azzurri: quando il ciclismo è un affare di famiglia
Il talento si eredita nelle prove giovanili mondiali, dove le nuove promesse emulano le storiche imprese dei genitori sulle strade del Nord e sui percorsi olimpici del cross country.
Il talento si eredita nelle prove giovanili mondiali, dove le nuove promesse emulano le storiche imprese dei genitori sulle strade del Nord e sui percorsi olimpici del cross country.
Dal nostro inviato Ciro Scognamiglio 25 settembre - 20:04 - MONTREAL Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleQuando il ciclismo è un affare di famiglia, questione di geni, passione che si tramanda di generazione in generazione. Ai Mondiali di Montreal non sono pochi, anzi, i figli d’arte che riportano al centro della scena cognomi già sentiti cercando di imitare, e perché no superare, i successi dei genitori e dei nonni. Il più famoso, e non certo da questi giorni, è sicuramente Mathieu Van der Poel, che domenica andrà a caccia dell’oro della prova clou degli elite: fuoriclasse eclettico e conclamato, ha superato sia papà Adrie, vincitore di Fiandre e Liegi negli anni 80, sia l’amatissimo nonno Raymond Poulidor, che tra l’altro al Mondiale proprio di Montreal nel 1974 arrivò secondo, battuto da Eddy Merckx. Ma in questi ultimi giorni sono state le categorie giovanili a segnare maggiormente la tendenza e l’esempio più lampante è quello di Benjamin Noval: spagnolo, 17 anni, già sicuro del salto nel World Tour con Netcompany-Ineos l’anno prossimo, a Montreal è riuscito a vincere sia la cronometro sia la prova in linea tra gli junior. La stessa doppietta riuscita, in pratica, a Remco Evenepoel 8 anni fa a Innsbruck. Benjamin si chiama proprio come papà: Benjamin Noval senior è stato compagno di squadra sia di Lance Armstrong sia di Alberto Contador, e proprio quest’ultimo si è emozionato molto per i successi del figlio del compagno e amico.
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—Figli d’arte che non mancano neppure tra gli azzurri. È stato buono, pur senza medaglie, il Mondiale di Patrik Pezzo Rosola, figlio di Paolo (velocista, 12 successi di tappa al Giro d’Italia) e di Paola Pezzo, due volte olimpionica e due volte iridata di mountain bike nel cross country: Patrik ha chiuso 5° la cronometro, a 4 secondi dal bronzo, e decimo la prova in linea. Di scena proprio stasera poi, nella prova jr femminile che finirà attorno alle 22.30 italiane, altre due figlie d’arte: Azzurra Ballan e Giorgia Pellizotti. Azzurra è la figlia di Alessandro, re del Fiandre e ultimo iridato italiano in linea a Varese 2008. Giorgia di Franco, tricolore 2012 e 4 giorni in rosa al Giro d’Italia 2008. Di esempi se ne potrebbero fare ancora: come quello di Enzo Hincapie, figlio dello storico gregario americano di Armstrong, 18 anni, che è arrivato 12° a cronometro e 8° nella prova in linea tra gli junior. Tra le sue corse preferite, ci sono Fiandre e Roubaix. Proprio come papà…
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