Clamoroso a Catania: una ditta di infissi soffia il logo storico al club? La vicenda
La Gazzetta dello Sport

Clamoroso a Catania: una ditta di infissi soffia il logo storico al club? La vicenda

Venerdì 25 settembre 2026
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In attesa dell'asta per l'acquisto del marchio con l'elefantino, per il proprietario Pelligra spunta un concorrente inatteso

In attesa dell'asta per l'acquisto del marchio con l'elefantino, per il proprietario Pelligra spunta un concorrente inatteso

Giovanni Finocchiaro 25 settembre - 22:19 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

A Catania tiene banco la crisi di risultati del Catania, attardato in classifica dopo sei turni di campionato in un girone C ancora apertissimo ma con i rossazzurri che cercano la continuità di prestazioni. Ma i fari sono puntati anche sull’asta competitiva che scadrà il 14 ottobre per l’assegnazione dello storico logo del club fallito il 9 aprile 2022. Da quel momento il marchio è custodito dalla curatela fallimentare etnea che lo assegnerà al miglior offerente. Così è stato anche per un altro bene, il centro sportivo di Torre del Grifo che il patron siculo australiano Ross Pelligra ha rilevato, sempre tramite asta competitiva, nel mese di febbraio, donandolo al Catania Fc che aveva rilevato dal sindaco di Catania la paternità di rilanciare il calcio in città. 

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concorrenza 

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Sulla questione logo, simbolo di storia, fede calcistica e appartenenza territoriale, il nuovo Catania si è impegnato a riportarlo “a casa” ma l’iter è stato lungo: “Presenteremo la documentazione in tempo”, la promessa dell’avvocato Dario Motta, legale della società che sa già di avere almeno un concorrente che ha depositato la richiesta qualche giorno fa. Si tratta di una ditta di infissi, la Revolution Group Srl che ha deciso legittimamente di correre per acquisire il marchio suscitando polemiche tra tifosi. La vendita telematica potrà attribuire il logo il 15 ottobre. La base d'asta stabilita è di 55 mila euro. Tra le condizioni vincolanti previste dalla procedura c’è il versamento di un deposito cauzionale pari ad almeno il dieci per cento dell’offerta presentata.

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