Bisseck-Gila, al Festival dello Sport sarà derby a distanza sul palco di Trento
Da domani a domenica l'evento Gazzetta-Trentino. Yann e Mario sono due perni delle rispettive difese: l’interista ospite nel giorno d'apertura (ore 16.30), il milanista sabato (ore 18)
Da domani a domenica l'evento Gazzetta-Trentino. Yann e Mario sono due perni delle rispettive difese: l’interista ospite nel giorno d'apertura (ore 16.30), il milanista sabato (ore 18)
Mimmo Cugini Collaboratore 30 settembre - 08:30 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleManca un mese al derby Milan-Inter, la partita più attesa nel capoluogo meneghino e non solo con i rossoneri del nuovo corso di Ruben Amorim che andranno a sfidare i campioni d’Italia guidati da Christian Chivu. Ma un anticipo di derby, seppur a distanza, si giocherà al Festival dello Sport che si svolgerà a Trento da domani a domenica. A giocarlo davanti agli appassionati due simboli delle difese: da una parte lo spagnolo del Milan Mario Gila e dall’altra il tedesco dell’Inter Yann Bisseck. Senso tattico e velocità, anticipo e ottima capacità nell’impostazione. Sono le doti dei due difensori che giocheranno in zone di campo opposte, ma che si sfideranno sui calci d’angolo perché entrambi hanno grandi capacità realizzative.
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—Yann Bisseck è alle soglie dei 26 anni (è nato a Colonia il 29 novembre del 2000) eppure è già arrivato alla quarta stagione con l’Inter. Sarà ospite al Festival domani pomeriggio alle 16.30 (Auditorium Santa Chiara, ingresso libero). In maglia nerazzurra ha giocato più di cento partite, segnando nove gol con altrettanti assist. Era arrivato dai danesi dell’Aarhus nell’estate del 2023 e ci ha messo poco a diventare un protagonista prima nella squadra di Inzaghi e poi in quella di Chivu vincendo due scudetti con l’Inter. Bisseck è stato utilizzato in tutti i ruoli della difesa a tre anche se il meglio riesce a darlo sul centro destra. In quel ruolo la sua esplosività e la velocità nei recuperi lo hanno reso uno dei difensori più forti del nostro campionato. Proprio nei giorni scorsi è arrivata la convocazione con la Germania di Jurgen Klopp e poi l’esordio con la maglia della Germania nella sfortunata partita con la Grecia. Negli anni interisti Bisseck ha dimostrato una grande capacità di miglioramento, ad ogni stagione il suo rendimento è cresciuto e la sua grande capacità sui palloni alti è diventata un fattore importante per migliorare i numeri, già ottimi, dell’attacco nerazzurro. Cinque dei nove gol li ha realizzati di sinistro, tre di sinistro che è il suo piede migliore e uno con il destro. In questa stagione è andato subito a segno nella prima giornata di campionato contro il Monza.
Gila subito leader
—Mario Gila, spagnolo di 26 anni, è stato il terzo acquisto più oneroso del Milan nell’ultima sessione di mercato, con un investimento di 30 milioni di euro versati alla Lazio. Una cifra inferiore solo a quelle sborsate per Diego Moreira, arrivato per 50 milioni dallo Strasburgo, e per Gonçalo Ramos, prelevato dal Paris Saint-Germain per 70. Le gerarchie economiche sono state però ribaltate dal verdetto del campo, che ha incoronato proprio Gila come il nuovo acquisto dal rendimento più elevato. Il difensore spagnolo si è imposto per solidità, puntualità e carisma, diventando un pilastro del reparto arretrato. I numeri hanno certificato l’impatto del centrale spagnolo. Con lui titolare, la squadra è rimasta imbattuta e con la porta inviolata nelle sfide contro Venezia e Lecce. Al contrario, il muro difensivo ha ceduto nelle due trasferte di Torino, contro i granata e contro la Juventus: in entrambe le occasioni, il Milan ha subito gol nei minuti di recupero, dopo che Gila era già stato sostituito a causa di lievi problemi fisici. Due reti sono state incassate anche all’Olimpico contro la Lazio, in una serata difficile per tutta la squadra, e altrettante contro il Benfica in Europa League, partita in cui Gila è subentrato a ripresa iniziata. Amorim ha individuato in Gila un elemento ormai imprescindibile. Nelle prime fasi delicate della stagione, come nella partita contro il Lecce, l’allenatore non ha esitato ad affidarsi a lui, schierandolo sia in una linea a tre che in una difesa a quattro. La sua duttilità e la sua affidabilità lo hanno reso la guida che mancava al reparto, capace di offrire un senso della posizione e dell’anticipo di livello superiore.
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