Papà Agostino, Brescia e la Voluntas: viaggio alle origini della favola degli Esposito
Dove sono cresciuti i tre fratelli, oggi proprietari del club: la scuola di Roberto Clerici, i ricordi di famiglia e una società che continua a sfornare talenti
Dove sono cresciuti i tre fratelli, oggi proprietari del club: la scuola di Roberto Clerici, i ricordi di famiglia e una società che continua a sfornare talenti
dal nostro inviato Lorenzo Cascini 30 settembre - 09:00 - BRESCIA English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleAppena metti piede nel centro sportivo della Voluntas tutto parla di loro. Maglie, trofei, fotografie, cimeli. Da questi campi è partita la storia dei fratelli Esposito: Sebastiano e Pio due giorni fa hanno giocato in Nazionale, ma c’è stato un tempo in cui brillavano con la maglia della Voluntas. Merito di Roberto Clerici, il talent scout che li ha portati a Brescia insieme a loro fratello Salvatore. Lo hanno sempre ricordato e ringraziato negli anni. Loro che giocavano a calcio ovunque, dal campetto al cortile di casa, quando il fischio finale lo dava il sole o le urla di mamma Flavia, pronta a rimetterli in riga. I tre fratelli sono cresciuti qui e dallo scorso novembre sono diventati i proprietari unici della società, chiudendo un cerchio.
VIDEO: "Bravo Principe": Pio Esposito segna come Milito, i compagni reagiscono cosìAllenatori e mentori
—Metà giugno, dieci di mattina. Al Camp Esposito, organizzato proprio da loro ogni estate, c’è un allenatore speciale. È l’attaccante dell’Inter Pio Esposito, che qui è di casa, e che invece di andare in vacanza si è messo a disposizione della sua società. Si mette a spiegare ai ragazzi le sponde, poi si gira e insegna a calciare in porta. Loro lo guardano con occhi sognanti. Gli stessi con cui l’hanno ammirato quando ha portato al centro sportivo un cartonato dello scudetto appena vinto con l’Inter. L’hanno esposto in una sala, sotto le maglie firmate dei tre ragazzi. “Alla Voluntas, la mia famiglia”, si legge su ogni dedica. E poi ci si imbatte in una sfilza di coppe e fotografie. Con loro, ai Campus, quest’estate si è presentato anche Careca, compagno d’attacco di Diego Maradona, l’idolo di papà Agostino.
Careca al Camp Espositoesempio
—Pio non è l’unico. È successo più volte che Salvatore sia tornato tardi da una partita e la mattina fosse in campo a calciare le punizioni con i ragazzi. Oppure che in ritiro si interessasse dell'arrivo delle divise e dell’inizio degli allenamenti. Anche Sebastiano è molto presente. Si fa vedere spesso, specialmente ora che gioca a Reggio Emilia, a un’oretta di macchina. In più, Salvatore si occupa delle chiamate ad allenatori e dirigenti. E per tutti è uno stimolo confrontarsi con tre calciatori di alto livello, non solo per i bambini. In più, averli come modelli può funzionare da stimolo per i giovani e per dare una speranza. Della serie: loro ce l’hanno fatta, magari ascoltando consigli e suggerimenti possiamo farcela anche noi…
missione
—L’obiettivo della Voluntas, però, è in primis quello di formare i ragazzi. Non esiste una prima squadra e ogni anno circa 10 ragazzi vengono mandati tra i pro’. Il presidente è il padre dei ragazzi, Agostino, che si occupa in prima linea della società. I suoi figli hanno realizzato anche il suo sogno, visto che lui si è fermato alla primavera del Napoli e poi alla Serie C. Alla Voluntas ci sono dieci squadre, dai pulcini all’Under 17. E anche nell’ organigramma si leggono nomi noti, specialmente a Brescia: il direttore sportivo è Marco Zambelli e l’Under 15 è da poco guidata da Sebastien De Maio, ex difensore che ha giocato in Serie A con Brescia, Genoa, Fiorentina, Bologna e Udinese. Sono stati compagni in A e oggi si ritrovano. La filosofia è chiara e a segnare la strada è stato proprio Clerici - lo scopritore dei tre fratelli, ma anche di Pirlo e tanti altri- diversi anni fa: allenamenti intensi, tanto palleggio e tanta tecnica individuale. Una lavagna affissa in spogliatoio indica la via: possesso, duelli, primo controllo, passaggio forte, traiettorie palle alte e intensità emotiva del mister dentro l’allenamento. Così sono sbocciati i fratelli Esposito. Dalla Voluntas alla Nazionale. Fotografie e magliette appese ai muri indicano l’esempio da seguire.
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