Ferrari-Vasseur, fiducia ma a tempo: la difesa del team principal passa dai risultati
La Gazzetta dello Sport

Ferrari-Vasseur, fiducia ma a tempo: la difesa del team principal passa dai risultati

Mercoledì 30 settembre 2026
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Stop alle speculazioni sull'autocandidatura di Horner e rinnova ufficialmente il proprio sostegno a Vasseur: "In questo momento è fondamentale che la squadra resti unita e coesa". In attesa di una reazione in pista

Stop alle speculazioni sull'autocandidatura di Horner e rinnova ufficialmente il proprio sostegno a Vasseur: "In questo momento è fondamentale che la squadra resti unita e coesa". In attesa di una reazione in pista

Dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 30 settembre - 10:18 - SEPANG (MALESIA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

La prima strada percorsa, quella del silenzio, non ha pagato. Così in casa Ferrari è stata scelta la via della chiarezza, intervenendo in maniera ufficiale per provare a spegnere ogni voce della crescente tempesta mediatica nata, in quest’ultima settimana, intorno a Fred Vasseur e alla sua posizione di team principal, prima dell’arrivo della squadra in pista a Sepang. Il Cavallino lo ha fatto ieri allontanando l’autocandidatura dell’ex numero uno della Red Bull Christian Horner che, con un’intervista rilasciata al Times al via del fine settimana di gara di Baku, aveva dato inizio a una serie di indiscrezioni sul futuro della gestione della squadra di Maranello. "La posizione della Ferrari è chiara e non è cambiata. Ferrari ha fatto una scelta – fanno sapere dal team – la fiducia nei confronti di Fred Vasseur c’era e continua ad esserci. In questo momento è fondamentale che la squadra resti unita e coesa, concentrando tutto il suo lavoro e le sue energie sulle gare che ci attendono da qui alla fine della stagione". 

la scelta

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Proprio dal bisogno di restare focalizzati sull’obiettivo senza distrazioni arriva la scelta di un intervento insolito per un team di Formula 1, giunto non sotto forma di un tradizionale comunicato (come visto accadere più volte in passato) ma con un incontro online per i media, avvenuto a 48 ore dall’inizio dell’attività in pista in Malesia, nel tentativo di spegnere il discorso prima che si trasformi in unico argomento di discussione anche nel paddock di Sepang come già successo, pochi giorni fa, a Baku. "Vogliamo che il team torni a lavorare con serenità — viene chiarito in Ferrari — ciò che succede nella nostra squadra genera da sempre un interesse straordinario ed è un segno della forza di quello che rappresenta la Ferrari a livello mondiale. Siamo orgogliosi di questo, ma non vogliamo alimentare speculazioni o ipotesi che arrivano dall’esterno". Non si possono fermare le voci degli altri, ma ciò che il Cavallino può fare – ed ha dunque fatto - è tentare di arginarle e ricentrare l’argomento della conversazione sull’azione in pista, pur continuando internamente le discussioni su un futuro a lungo termine che appare tutt’altro che definito. Sono mancate, a chiusura del dibattito, le parole dei vertici dell’azienda, quelle del Presidente John Elkann e dell’amministratore delegato Benedetto Vigna, ma la squadra fa sapere che la presidenza è allineata su tutta la catena di lavoro del team, compresa la scelta di chiarire prima di Sepang la rinnovata fiducia nei confronti di Vasseur. 

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futuro incerto

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Sarebbe però ingenuo pensare che l’intera vicenda sia nata solo a causa delle poche parole pronunciate da Horner. La discussione pubblica sul futuro della gestione della squadra ha infatti trovato terreno fertile, così come le parole dello stesso ex Red Bull, grazie soprattutto ai deludenti risultati della rossa in questa seconda parte della stagione di F.1, mai a podio dal GP di Spa dello scorso luglio e ormai arresa alla superpotenza Mercedes nella lotta a un titolo Mondiale che non è mai apparso così lontano. È facile immaginare che se un’autocandidatura pubblica come quella di Horner fosse arrivata anche solo pochi mesi fa, dopo i due successi ottenuti dalla Ferrari quest’anno a lanciare la rossa verso sogni iridati, le parole del britannico non avrebbero scatenato ciò che invece hanno fatto a Baku, dove ancora una volta il team si è diviso tra dichiarazioni contrastanti dei piloti e malumori. Il futuro di Vasseur e della sua squadra, costruito e consolidato dal 2023 a oggi con il chiaro obiettivo di tornare vincenti al via del nuovo ciclo regolamentare entrato in vigore quest’anno, andrà quindi effettivamente confermato in pista e non solo dentro alle parole di fiducia della Ferrari. Sarà decisivo un finale di stagione positivo, centrando il secondo posto nella classifica Costruttori che oggi la rossa prova a difendere da una McLaren sempre più vicina in termini di prestazioni, e ritrovare serenità anche tra i piloti, soprattutto nelle parole di un Lewis Hamilton apparso sempre più accigliato e molto meno positivo rispetto a quello visto nei primi, promettenti, appuntamenti di questo campionato. L’ad Vigna, che da tempo avrebbe perso fiducia nei confronti dell’attuale gestione ma che allo stesso modo non sarebbe favorevole a un eventuale arrivo di Horner, sarà spettatore attento del lavoro del team di questi mesi, mentre intorno al Cavallino continuano ad orbitare nomi di candidati più o meno papabili per la posizione di team principal oggi occupata, con rinnovata fiducia, da Vasseur. Ma saranno i risultati il solo metro di giudizio dell’operato della squadra, che a Sepang si prepara ad affrontare la sfida più dura: ritrovare un equilibrio, e una voglia di vincere insieme. là dove sono stati persi.

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