Il Torino ha pescato un jolly: il tuttofare Fitz-Jim che gioca da mediano e anche da play
La Gazzetta dello Sport

Il Torino ha pescato un jolly: il tuttofare Fitz-Jim che gioca da mediano e anche da play

Mercoledì 30 settembre 2026
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L’olandese è al centro di tutti gli assetti studiati da Abate. Sa incidere ovunque, anche in difesa

L’olandese è al centro di tutti gli assetti studiati da Abate. Sa incidere ovunque, anche in difesa

Simone Battaggia Giornalista 30 settembre - 12:48 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Gira e rigira, lui c’è sempre. Kian Fitz-Jim è uno dei punti fermi del Torino in questo avvio di campionato. Sempre titolare nelle cinque partite giocate — come lui soltanto Saul Coco in difesa e Nikola Vlasic più avanti —, l’olandese si sta mostrando utilissimo perché sa fare tante cose diverse. Innanzitutto è tra quelli che corrono di più: dopo cinque giornate è al sesto posto per chilometri percorsi in una singola partita, con gli 11,74 registrati contro il Sassuolo. Si posiziona tra i migliori del Toro anche per dribbling riusciti, 1,4 a gara. Dati statistici che però, da soli, non spiegano fino in fondo la sua importanza nel gioco granata.

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Alternative in attacco

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La lunga sosta per gli impegni delle nazionali sta offrendo a Ignazio Abate e al suo staff la possibilità di provare diverse soluzioni tattiche. È vero che tanti giocatori sono partiti per rispondere alle convocazioni delle nazionali, ma con l’aiuto di un gruppo di ragazzi delle giovanili c’è la possibilità di provare nuove idee e assetti in condizioni verosimili. Dopo la partita di Bologna, il tecnico ha accennato alla possibilità di lavorare sulla difesa a quattro e quindi a un’impostazione più offensiva, come già visto a Firenze e appunto al Dall’Ara, dove il cambio di sistema nella ripresa ha portato a una maggiore incisività offensiva. Che si parli di 3-5-2, di 3-4-2-1, di 4-3-1-2 o di 4-3-3 — il sistema di gioco al quale è stato maggiormente abituato quando militava nelle giovanili dell’Ajax —, l’olandese trova sempre il suo posto in mezzo al campo. "Abate ama giocare molto — ha raccontato recentemente —. Molte idee di gioco sono simili rispetto a quelle a cui ero abituato in Olanda, quindi penso di poter imparare e credo che le sue idee mi si addicano". Con il tradizionale 3-5-2, Fitz-Jim sembra ormai assestato in posizione di mezzala sinistra, a fianco di Mandragora centrocampista centrale. Nel 3-4-2-1 può andare a fare il mediano, la posizione che ha coperto nelle primissime partite in maglia granata. Con la difesa a quattro, eccolo avanzato ancora come mezzala, ma all’occorrenza anche da play. Fitz-Jim è un centrocampista multiuso, e quindi è difficile definirlo o catalogarlo in un particolare ruolo. Ha già dimostrato di essere efficace quando calcia le punizioni, quando deve mettere in area un pallone con un cross, ma anche di possedere i tempi per inserirsi negli spazi e per lanciare i compagni con un’imbucata. Quando è necessario sa palleggiare, spesso lo si è visto indicare il compagno a cui indirizzare la palla per rendere più fluido il gioco.

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Letture difensive

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Al di là dei moduli, contano i tanti flash rimasti nella memoria, i gesti piccoli o grandi che l’hanno visto protagonista. E questi gesti spesso nascono nella fase difensiva. Sin dalle prime partite, Fitz-Jim ha dimostrato di saper interpretare lo sviluppo dell’azione con un momento di anticipo, facendosi trovare vicino al pallone, pronto a chiudere, a contrastare, a intralciare l’azione degli avversari. L’ultimo episodio risale al primo tempo della gara di Bologna. Il Toro perde male una palla nel tentativo di ripartire dal basso, Coco molto esterno serve palla a Mandragora che viene caricato da Pobega, in una di quelle situazioni che l’anno scorso sarebbero state punite con un fallo e che invece quest’anno vedono il gioco proseguire. Fatto sta che Pobega si trova improvvisamente al limite dell’area, con la porta spalancata. Eppure, nei pochissimi attimi che passano dalla palla persa al rilancio dell’azione da parte del giocatore rossoblù, Fitz-Jim ha letto la situazione, ha attaccato la diagonale e si è lanciato in scivolata a chiudere lo specchio della porta, respingendo un tiro che sembrava indirizzato verso il palo più lontano, con Perri che difficilmente sarebbe riuscito ad opporsi.

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