Il Parma di Gilardino: Romero si prende le chiavi dell'attacco
La Gazzetta dello Sport

Il Parma di Gilardino: Romero si prende le chiavi dell'attacco

Mercoledì 30 settembre 2026
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L’attaccante argentino è già a quota due gol e ha stupito per la velocità con cui si è inserito. Il nuovo allenatore conta sulla sua rapidità

L’attaccante argentino è già a quota due gol e ha stupito per la velocità con cui si è inserito. Il nuovo allenatore conta sulla sua rapidità

Andrea Schianchi Giornalista 30 settembre - 12:47 - PARMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Ufficializzato nel primo pomeriggio di ieri l’accordo con Alberto Gilardino come nuovo allenatore (contratto fino al giugno 2027 e opzione per le successive due stagioni a favore del Parma), fissata per domani la conferenza stampa, programmata un’amichevole con l’Entella nella tarda mattinata di venerdì al centro sportivo di Collecchio, ora bisogna mettere la testa bassa sul manubrio e pedalare. C’è da preparare la prossima sfida, tra dieci giorni a San Siro contro l’Inter, e c’è soprattutto da iniziare a trasmettere le nuove idee (metodologiche e tattiche) a tutto il gruppo. Non proprio un lavoro semplice, che comunque Gilardino affronta con l’entusiasmo di quando andava in campo: già ieri pomeriggio, appena firmato il contratto, ha diretto il primo allenamento.

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Bomber

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Uno degli elementi sui quali il tecnico punterà moltissimo è David Romero, centravanti argentino arrivato quest’estate dal Tigre per 7 milioni di euro. Tocca a lui sostituire Mateo Pellegrino, ceduto alla Fiorentina. E tocca, soprattutto, a lui far girare il motore del Parma in fase offensiva, con opportuni movimenti alla ricerca della profondità o del dialogo ravvicinato con i centrocampisti. Si dice che un buon centravanti sia determinante per il gioco di tutta la squadra, e questa è una verità indiscutibile. Romero, parola di uno che di centravanti se ne intende come Alessandro Melli (anche lui è stato un bomber che ha fatto battere il cuore della gente del Tardini), "per caratteristiche tecniche e per qualità fisiche è uno che può far sognare. Speriamo, e lo dico da tifosissimo del Parma, di non svegliarci troppo preso". L’argentino, in effetti, ha dimostrato di avere il giusto approccio alle partite, possiede la necessaria grinta per affrontarle e, al netto dei miglioramenti che sicuramente dovranno esserci, ha un buon feeling con i compagni. Tutte doti che, opportunamente affinate, torneranno utili al Parma nella lotta per la salvezza.

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Pratico

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C’è soprattutto una caratteristica di Romero che ha colpito il pubblico: la rapidità di esecuzione unita all’essenzialità. Non è un giocoliere, non è un incallito dribblomane. Il suo obiettivo non è stupire la gente con numeri da circo, bensì andare dritto al cuore del problema: vede la porta, la sente come un affamato che viene inebbriato dal profumo del cibo e fa di tutto per sedersi a tavola il prima possibile. Finora il suo curriculum dice: 4 presenze in Serie A per un totale di 166 minuti disputati, 2 gol realizzati (a Como e in casa contro il Genoa), 2 dribbling riusciti, 71 passaggi giusti e, soprattutto, addirittura 8 tiri nello specchio della porta e nessuno fuori. Ciò significa che l’argentino, quando calcia, sa dove vuole spedire il pallone e questa non è una caratteristica da poco. Considerando che siamo soltanto all’inizio del percorso, non male. Un po’ Aguero e un po’ Romario, per le movenze e la velocità di esecuzione, adesso tocca a lui far vedere che, se l’alba e la mattina sono state bagnate da un caldo sole autunnale, tutta la giornata dovrà essere all’insegna del bel tempo.

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